13 Novembre 2017

«Pronti a chiedere i rimborsi per le famiglie»

Associazioni dei consumatori in fibrillazione: Adusbef e Coda cons Lecce pronte a visionare le bollette Tari degli utenti salentini e a inviare le richieste di rimborso ai Comuni interessati dal calcolo sbagliato della tassa sui rifiuti. Entro questa settimana, in ogni caso, arriveranno i chiarimenti del ministero del Tesoro sulle modalità di corretta applicazione della Tari: la fascia dei rimborsi dovrebbe oscillare tra il 5 e il 30% delle somme pagate dai contribuenti. «Occorre innanzitutto controllare bene la bolletta – spiega Antonio Tanza, presidente nazionale di Adusbef – perché non è facilissimo accorgersene: si tratta di distinguere la quota fissa, che si applica su tutto l’ immobile, dalla parte variabile, che invece dipende dal nucleo familiare. L’ errore compiuto da molti Comuni italiani, e ci risulta che ammontino all’ 80% delle amministrazioni – spiega Tanza – ha riguardato proprio quest’ ultima componente, che riguarda per esempio un box o una cantina: in tal caso, l’ aliquota deve essere applicata una sola volta e non moltiplicata per il numero dei familiari che risiedono sulla superficie considerata. A Lecce e provincia non è stata ancora fatta una mappatura dei Comuni che hanno effettuato il calcolo sbagliato, ma dai rumors di queste ultime ore, sembra che da noi la situazione sia abbastanza diffusa. La questione è nata da un ricorso presentato al Tar della Campania, che ha poi costituito un precedente importante per tutti. Come Adusbef, abbiamo istituito un apposito servizio per gli associati, che devono presentarsi nelle nostre sedi (il lune dì a Lecce, in via Martiri D’ Otranto numero 4, dalle 17 alle 20, e tutti i giorni a Galatina, Corso Porta Luce numero 20), muniti della bolletta, che può anche essere inviata via mail in formato all’ indirizzo adusbef@studiostanza.it. Se scopriamo che il calcolo è sbagliato, inviamo attraverso posta elettronica certifi cata una richiesta di rimborso bonaria al Comune interessato. Il rimborso può oscillare dal 5 al 30%, poiché dipende sia dall’ immobile che dal numero di componenti del nucleo familiare: più quest’ ultimo è numeroso, più alto sarà il rimborso». Intanto, se a livello nazionale il Codacons ha annunciato una vera e propria class action dei consumatori, a livello locale l’ associazione ha istituito uno sportello per affiancare il contribuente nella richiesta di restituzione delle somme pagate in eccesso. «È certamente auspicabile un intervento da parte del ministero del Tesoro – spiega Christian Marchello, responsabile Coda cons della sede territoriale di Lecce -, in quanto il rimborso non è automatico, perciò spetterebbe all’ utente chiederlo. Se, poi, ciò non avvenisse, addirittura il cittadino dovrebbe presentare ricorso in Commissione tributaria. In ogni caso, tutti i cittadini possono venire da noi (info@codacons.it e via Braccio Martello 2, Lecce) con la propria bolletta. Se le linee guida del Ministero non fossero soddisfacenti, il cittadino potrà presentare un’ istanza di rimborso al Comune attraverso una raccomandata. Stiamo predisponendo un modello gratuito da reperire sul nostro sito internet o da ritirare nella nostra sede e da compilare poi a cura dell’ utente».
serena costa

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox