24 Gennaio 2007

“Pronti allo sciopero dei biglietti“

Dopo gli ultimi episodi di ritardi, riparte la protesta dei pendolari: Trenitalia aveva promesso un nuovo incontro ma non se n`è fatto nulla
“Pronti allo sciopero dei biglietti“

“I pendolari dovrebbero iniziare uno sciopero del biglietto, tutti assieme. Siamo esasperati, il costo del biglietto puntualmente aumenta, mentre il servizio puntualmente peggiora“. E` lo sfogo di Gianni Foffano pendolare e dipendente delle vetrerie di Murano che tutti i giorni per andare al lavoro, da Quarto d`Altino dove abita, usa il treno. Foffano assieme a un gruppo di utenti si batte contro i continui disagi che i pendolari sono costretti a subire: ritardi delle corse maggiormente frequentate, carrozze sporche e insufficienti, mancata manutenzione dei locomotori che, ultimo episodio in ordine di tempo ieri a Mogliano, improvvisamente si bloccano, e nessuno sa quando arriverà a destinazione. Il 22 dicembre Foffano aveva incontrato assieme a Ivano Mometti e Antonio De Dea della Cgil i vertici di Trenitalia a Mestre per affrontare la questione per quanto riguarda la linea Trieste-Venezia e Treviso-Venezia. “Prima delle vacanze di Natale ci avevano promesso importanti novità – dice ora – ma forse era un modo per tenerci buoni. Infatti siamo ancora in attesa del secondo incontro, ma spiragli non se ne vedono“. In molti probabilmente potrebbero davvero salire in treno senza pagare il biglietto, dato che a Quarto per ben due volte sono stati occupati i binari in segno di protesta contro la corsa delle 8.37, costantemente in ritardo, e i passeggeri sono stati fatti salire sull`Euronight proveniente da Vienna. Anche a Franco Conte presidente del Codacons Veneto “verrebbe voglia di non pagare il biglietto viste le condizioni in cui oggi studenti e lavoratori sono costretti a viaggiare“. Ma aggiunge: “Purtroppo in questo Paese, verso i deboli la legge viene applicata rigorosamente, mentre verso gli amici e i furbetti si adotta sempre una linea morbida“. Secondo Conte “esiste un grave inadempimento contrattuale da parte di Trenitalia, perché tutta la manutenzione è stata drasticamente ridimensionata. In pratica la riduzione dei costi in officina è ricaduta sugli utenti, un intervento che definisco doloso“. L`avvocato e consigliere comunale veneziano però non si scoraggia. “Il consumatore è diventato carne da macello poiché per ottenere un rimborso deve fare una trafila talmente lunga che preferisce rinunciare. Potrà però affidarsi alle associazioni dei consumatori che lo potranno assistere dal giudice di pace. A breve saranno pronti dei modelli agevolati, scaricabili da Internet da presentare al giudice di pace, soprattutto guadagnando tempo“. Secondo Conte “il passeggero potrà essere rimborsato dal danno emergente, tipo il ritardo enorme del treno per l`incidente di Ballò del 28 dicembre scorso, e dal lucro cessante, se a causa del ritardo del treno hanno perduto un affare nel lavoro. Entrambi rimborsabili, chiaramente con tanto di documentazione“. Valter Rigobon segretario generale di Adiconsum del Veneto invece chiede alla Regione “di vigilare e di essere più rigorosa verso Trenitalia. In pratica deve perseguire con maggior rigidità le inadempienze delle ferrovie. E` triste constatare che il ritardo è ormai normale, mentre la puntualità è diventata un`eccezione“. Rigobon non è d`accordo sullo sciopero del biglietto. “Non porterebbe ad alcun risultato e danneggerebbe i dipendenti delle ferrovie che non hanno colpe se il sistema funziona malissimo. Non sono d`accordo sull`occupazione dei binari, non porta a nulla“. E aggiunge: “Da tempo cerchiamo di costruire un tavolo per le modalità per i reclami e per ridare credibilità al sistema. Sarà difficile: a Mogliano sembra che il treno successivo abbia spinto quello con il locomotore guasto. Ma dove siamo arrivati?“.

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