Pronti a tornare in classe tra le solite «emergenze»
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Pronti a tornare in classe tra le solite «emergenze»
ROMA Ancora qualche giorno e gli studenti torneranno in classe. I primi saranno il 5 settembre bambini e ragazzi residenti in Alto Adige, poi via via la campanella suonerà nelle scuole nelle altre regioni. Il 9 settembre, superata la parentesi degli «esami di riparazione», tutti dovrebbero essere di nuovo al proprio posto. Ma l’ anno scolastico si apre con le stesse emergenze e gli stessi problemi con cui a giugno si era concluso: carenza di organici, scarsità di risorse, caro-libri, mancanza di insegnanti di sostegno. E il governo affronta la «questione scuola» lo stesso giorno in cui si apre l’ anno scolastico nella maggior parte delle città. Proprio il 9 settembre infatti, il ministro dell’ Istruzione Maria Chiara Carrozza (nella foto) presenterà al Consiglio dei ministri un pacchetto di misure «ad hoc» per arginare, almeno, le emergenze. I tecnici di viale Trastevere sono al lavoro per cercare la copertura finanziaria e far passare al vaglio del governo l’ intero «pacchetto-scuola». Intanto oggi alle 8 torneranno a funzionare le segreterie amministrative, dalle materne agli istituti superiori. In attesa delle misure che varerà il governo, non saranno pochi i problemi che, direttori didattici, presidi e personale amministrativo dovranno risolvere per far partire l’ anno scolastico nel miglior modo possibile. Tra le emergenze: l’ assegnazione delle cattedre e la scarsità dei docenti di ruolo. Nonostante il Ministero dell’ Economia abbia dato il via libera all’ assunzione di 11.200 docenti che, nelle intenzioni del ministro Maria Chiara Carrozza, garantirà l’ avvio delle lezioni, per i sindacati non sono insufficienti. Una critica alla quale il ministro ha risposto ammettendo che «è quello che si può fare viste le risorse disponibili». Altra questione che resta aperta è quella dei dirigenti scolastici, i cui concorsi sono stati annullati dal giudice amministrativo. In Lombardia, in particolare, un errore nella scelta delle buste contenenti il cartoncino con le generalità dei candidati ha determinato l’ annullamento di alcune fasi della procedura, con conseguenza che il concorso non si è potuto concludere in tempo per dotare di nuovi dirigenti scuole ancora scoperte. Una questione spinosa è poi quella del personale docente «inidoneo all’ insegnamento» e il contemporaneo blocco di assunzioni del personale amministrativo. Il nodo da sciogliere, per entrambi, è della copertura finanziaria. C’ è anche il problema degli insegnanti di sostegno. Troppo pochi. E c’ è, infine, l’ annoso tema del caro-libri. Secondo il Codacons, quest’ anno i prezzi aumenteranno del 5 per cento. f.cup. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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