31 Maggio 2007

“Pronti a chiudere le spiagge“

“Pronti a chiudere le spiagge“
Accesso gratuito, la rivolta dei gestori degli stabilimenti
Critiche ai Verdi che hanno voluto la norma nella Finanziaria

NAPOLI – Un`estate di guerra: la annunciano gli imprenditori del turismo balneare. Non escludendo il ricorso alla serrata, le porte degli stabilimenti chiuse in faccia ai bagnanti. In reazione alla norma contenuta nell`ultima Finanziaria, che obbliga “i titolari delle concessioni a consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia“ (articolo 1, comma 251, legge 296/2006). Ed è polemica con i Verdi, che hanno fortemente voluto la norma e che presenteranno domani il “Manuale di autodifesa del bagnante“. La disposizione, accusa Riccardo Scarselli, presidente onorario del Sindacato italiano balneari, “l`ha voluta il parlamentare Angelo Bonelli, che abita a Ostia proprio di fronte a uno stabilimento. è un colpo all`immagine turistica del Paese, un attacco all`offerta di qualità. Ci opporremo con forza a questa iniziativa demagogica, anche con la serrata“, promette Scarselli, che gestisce un lido a Vico Equense, vicino a Napoli. Per Graziano Giannessi, responsabile per la Toscana dello stesso sindacato e gestore di uno stabilimento in Versilia, “se nella nostra regione il 53 per cento dell`introito turistico viene dal turismo balneare, un motivo ci sarà. Se fatturiamo più delle città d`arte è grazie alla qualità dei servizi che offriamo. Qualità che ovviamente ha i suoi costi: paghiamo tasse e costi di gestione, chi lo farà se le spiagge dovessero diventare di tutti?“ Più duro Fabrizio Licordari, vice-presidente nazionale della Federazione imprese balneari: “I Verdi fanno disinformazione. Dicono che chi non rilascia la ricevuta fiscale per la cabina è responsabile di una frode. Ma non è vero, l`obbligo di rilascio l`ha eliminato il decreto del Presidente della Repubblica 696 del 21-12-96. è un mercato delle vacche: io ti appoggio per una cosa e tu mi fai passare questa norma. Una crociata personale di Bonelli. Perché i Verdi non si battono invece per riqualificare gli impianti di depurazione? “ Ma Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ricorda: “Si tratta di una legge vecchia di decenni, mai del tutto rispettata. La Finanziaria non dice nulla di nuovo. Il problema è che i Comuni avidi di denaro danno in concessione tutte le coste praticabili: occorrerebbe riservare più spazio alle spiagge libere. E, in quelle date in concessione, disegnare dei percorsi per raggiungere la battigia“.

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