11 Febbraio 2019

Pronti a bloccare i seggi Pastori sardi all’ offensiva

CAGLIARI Dopo giorni di proteste con porti presidiati, blocchi stradali, “assalti” alle aziende casearie e migliaia di litri di latte sversati, i pastori sardi lanciano l’ ultimatum. «Una soluzione in pochi giorni o bloccheremo i seggi elettorali», avvertono in vista delle elezioni regionali del 24 febbraio. Per un litro di latte prendono circa 60 centesimi: ne chiedono 70 netti, ma pretendono anche una maggiore tutela delle Dop e il controllo delle importazioni. Ieri hanno denunciato le «pessime condizioni della carne d’ importazione» mentre scaricavano a terra quarti di suino provenienti dalla Francia. Viaggiavano su un tir-frigo imbarcato a Genova e attraccato ieri mattina a Porto Torres, dove l’ hanno atteso più di cento allevatori, guardati a vista dalle forze dell’ ordine in assetto anti sommossa. Momenti di tensione si sono registrati quando è stato ordinato di chiudere il camion, lasciato ripartire solo a fine mattinata. La rivolta ha fatto tappa anche a Olzai, nel Nuorese, e a Sant’ Antioco, nel sud Sardegna, dove sono stati sversati centinaia di litri di latte: a Olzai sono finiti nel fiume che attraversa il paese. Anche oggi la statale 131, che collega il sud e il nord dell’ Isola, è stata bloccata, questa volta all’ altezza di Sanluri. Problemi anche sulla statale 129. La gente solidarizza. Venerdì erano stati i calciatori del Cagliari, dopo un tentativo dei pastori di bloccare la loro partenza per la trasferta di Milano. Ieri è arrivata quella dei commerciati di Nuoro: domani chiuderanno tutti i negozi del centro, una serrata «in segno di solidarietà e, quel che più conta, di condivisione con gli amici pastori e agricoltori». Forze dell’ ordine e Procure lavorano per individuare i responsabili della contestazione. Attraverso i filmati rilanciati sui social, già cinque allevatori sono stati identificati e denunciati. Ma non pagheranno per tutti: le indagini su quel che è accaduto in Sardegna negli ultimi tre giorni sono solo all’ inizio. Domani, intanto, il Codacons presenterà un esposto alle Procure di Cagliari e Roma e all’ Antitrust, chiedendo di «accertare se esistano i presupposti per contestare agli industriali del latte il reato di aggiotaggio». Il Governo si muove. «Io sto con i pastori», dice il vicepremier Matteo Salvini, chiarendo che è «urgente dare vita ad una Commissione Unica Nazionale con pastori, produttori e industriali per il latte ovino, con lo Stato (vista l’ assenza della Regione) che torna a fare lo Stato e stabilisce un prezzo minimo di contrattazione, anche con una eventuale parte di sovvenzione».

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