18 Gennaio 2017

Pronti 60 milioni per rimborsare subito i casi più drammatici

    Pronti 60 milioni per rimborsare subito i casi più drammatici bpvi e veneto banca firmano il patto con le associazioni e a vicenza si dimette il vicedirettore iacopo de francisco

    PADOVA Nuovi dimissioni al vertice della Banca Popolare di Vicenza. Dopo l’ ad Francesco Iorio, ieri sono arrivate quelle di Iacopo De Francisco, vice direttore generale vicario dell’ istituto vicentino. Arrivato a giugno 2015, proveniente da Bpm, ieri ha trovato l’ accordo consensuale con la banca per andarsene. E sempre ieri è stato reso noto che entro fine mese partiranno i tavoli comuni banche-associazioni dei consumatori per decidere i criteri per distribuire gli oltre 60 milioni di euro ai casi più drammatici. Federconsumatori e Codacons sono state le ultime associazioni ad incontrare i vertici di Popolare di Vicenza. Presente all’ incontro anche il presidente Gianni Mion e in collegamento telefonico, perché impegnato nel cda di Veneto Banca, l’ amministratore delegato Fabrizio Viola, che hanno illustrate le proposte delle banche per i risparmiatori. Per le emergenze le due banche hanno messo sul tavolo complessivamente 60 milioni di euro e chiedono la collaborazione delle associazioni per trovare una soluzione comune. Entro la fine del mese partiranno dunque i tavoli con le associazioni che hanno deciso di aderire all’ iniziativa. Un aiuto concreto per affrontare subito i casi drammatici di azionisti che con l’ azzeramento delle azioni stanno affrontando gravi situazioni di difficoltà economica. Federconsumatori il 28 gennaio terrà un’ assemblea pubblica ad Udine, alla quale parteciperà anche Gianni Mion. Durante l’ incontro non sono mancate critiche all’ offerta pubblica del 15%, ma sull’ aiuto ai più bisognosi c’ è stata condivisione. Da Montebelluna intanto si ribadisce che in caso di vittoria delle molteplici azioni legali intentata contro la banca, non rimarrebbe più nulla. Sono infatti migliaia le istanze dei risparmiatori veneti che vogliono vedere risarcito il danno subito dal crollo delle azioni. «Il rischio è che per un risarcimento totale non ci sarebbero fondi sufficienti – ha dichiarato il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza -. L’ azionista ha versato finora 3,5 miliardi e messo 600 milioni per risarcire parzialmente gli azionisti senza avere responsabilità di quanto accaduto”. Il consiglio di amministrazione di Veneto Banca, riunitosi ieri, ha provveduto alla cooptazione del Alessandro Potestà, Senior Portfolio Manager Azionario presso Quaestio Capital Management Sgr, società che gestisce il Fondo Atlante. Nicola Brillo.

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