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26 Giugno 2014

Pronta all’ Auchan la nuova farmacia

Pronta all’ Auchan la nuova farmacia

Come previsto Auchan avrà la sua farmacia, non una para-farmacia ma una farmacia vera e pubblica. La apre Ames, ossia il Comune di Venezia, nonostante 14 mila firme di cittadini, commercianti, farmacisti e associazioni varie, e nonostante la sospensiva del Tar. Il Consiglio di Stato, cui si è rivolta la Regione del Veneto, ha revocato quella sospensiva e fissato l’ udienza di merito al 25 ottobre prossimo ma intanto la farmacia può aprire. E infatti già si vede l’ insegna nuova fiammante; a quanto pare, già dal 29 sarà operativa. Del resto Giampiero Marchese, ora agli arresti domiciliari per l’ inchiesta sul Mose, ai primi di gennaio da poco dimessosi dalla presidenza di Ames perché rientrato in Consiglio regionale disse chiaramente che la farmacia avrebbe aperto i battenti nonostante i tanti contrari e la sospensiva del Tar. Semplicemente perché la cosa è prevista da una Legge di stabilità del Governo Monti. Oltretutto, spiegò, la prima richiesta di una nuova farmacia era venuta dall’ Ulss 12 che la voleva dentro all’ ospedale dell’ Angelo, la Regione rispose no perché la legge non lo permette ma, se il Comune avesse fatto richiesta, l’ avrebbe autorizzata appunto dentro ad Auchan. E così sarà. A meno che la nuova iniziativa di Franco Conte, segretario di Codacons, non sortisca qualche effetto. Ha inviato un esposto-diffida al sindaco di Venezia, e quindi al Commissario governativo, al segretario, al direttore generale, al presidente del Collegio dei revisori dei conti e al dirigente dello Sviluppo economico e Partecipate del Comune, al presidente di Ames, all’ assessore e al segretario regionale alla Sanità, e al direttore dell’ Ulss 12. Conte, che assieme a tanti altri soggetti aveva raccolto le 14 mila firme, chiede a tutti di bloccare l’ apertura della farmacia per tanti motivi, in primo luogo perché va contro le previsioni del Pat, il Piano di assetto del territorio che però non è ancora operativo. «Nel nostro comune già ci sono 19 farmacie in soprannumero, e anche considerando la nuova normativa che aumenta il numero di quelle autorizzabili, passando da una ogni 4 mila abitanti ad una ogni 3300, saranno sempre 15 quelle di troppo» afferma Franco Conte che mette in evidenza una contraddizione dell’ Amministrazione appena archiviata: «Da un lato dicono, anche col Pat, che bisogna difendere i negozi di vicinato del centro città per la loro funzione sociale, dall’ altro permettono che uno degli ipermercati responsabili della morte di tanti negozi abbia anche una farmacia, aumentando così la sua gamma di servizi offerti ai cittadini, oltre ai parcheggi facili e gratuiti». © riproduzione riservata.

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