4 Luglio 2015

Promotrice finanziaria, la procura apre un’ inchiesta Spuntano altre segnalazioni

Promotrice finanziaria, la procura apre un’ inchiesta Spuntano altre segnalazioni
quindici famiglie si sono rivolte alle associazioni.

di FEDERICO MALAVASI FINISCE sotto la lente della procura il caso della promotrice finanziaria che, secondo quanto denunciato da alcuni ex clienti, avrebbe fatto «svanire interi patrimoni e risparmi di una vita». A quanto si apprende infatti, negli uffici di via Mentessi sarebbe stato aperto un fascicolo sulla vicenda, con delega per le indagini alla sezione di polizia giudiziaria della procura. Alcuni incarichi specifici sarebbero poi stati conferiti anche alla guardia di finanza, che avrebbe il compito di sentire alcune persone coinvolte nella vicenda. Inizia quindi ad entrare nel vivo l’ attività di indagine nei confronti della broker, finalizzata ad accertare la veridicità delle accuse che gli sono state mosse da diverse persone che si erano affidate a lei per la gestione dei propri risparmi e che alla fine – a loro dire – si sarebbero ritrovati con poco o nulla. A fianco all’ attività degli inquirenti si stanno muovendo anche le principali associazioni di categoria dei consumatori, Codacons e Federconsumatori, che hanno avviato i colloqui con le presunte vittime della mediatrice. Col passare delle settimane continuano ad aumentare i risparmiatori e le famiglie che chiedono aiuto alle associazioni per fare chiarezza sulla propria situazione. Al momento il Codacons ha contatti con circa dieci famiglie, mentre tre sono le persone assistite dalla Federconsumatori. «Per ora siamo ancora alle fasi iniziali – ha precisato l’ avvocato di Federconsumatori Massimo Buja -. In questi giorni stiamo iniziando i colloqui con i risparmiatori». ALLE famiglie assistite dalle associazioni dei consumatori si aggiungono le persone che si stanno muovendo autonomamente, con l’ aiuto di un proprio legale. E’ il caso della commerciante 57enne del Basso Ferrarese che, attraverso il suo esposto in procura, ha portato alla luce il caso. Alla donna, assistita dall’ avvocato Irene Costantino, si è aggiunta un’ altra persona che (con l’ aiuto dello stesso legale) starebbe formalizzando una denuncia per una situazione analoga. Tutti racconti di circostanze che – va specificato – dovranno essere accertate dagli inquirenti, ma che si sommano ad un quadro già da qualche tempo delineato dal Codacons. Secondo l’ associazione l’ attività della promotrice finanziaria sarebbe infatti già in passato finita sotto la lente della Consob. L’ ORGANO di vigilanza avrebbe infatti «aperto un’ istruttoria» concludendo che «’relativamente alla qualificazione dei fatti, l’ esame della documentazione complessivamente acquisita agli atti consente di ritenere accertate le condotte oggetto di contestazione’, limitatamente ad alcuni clienti. Quali condotte? In poche parole, stando a quanto emerge dalla delibera numero 18.064 – chiarisce il Codacons -, la professionista avrebbe consegnato rendiconti da cui emerge una ‘difformità tra il controvalore degli investimenti così come rappresentato dal promotore e il controvalore effettivo degli stessi’. Insomma, ‘rendiconti non corrispondenti al vero’. Per lei – conclude il Codacons – scattò la sospensione sanzionatoria, per un periodo di quattro mesi, dall’ albo unico dei promotori finanziari».

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