6 Agosto 2005

“Promossa“ la legge sul fumo, in 800mila hanno perso il vizio

La legge Sirchia per la tutela dei non fumatori è promossa a pieni voti dagli italiani. Lo afferma una ricerca commissionata dalla Presidenza del Consiglio sul divieto di fumare nei locali pubblici entrato in vigore quest`anno. Due le affermazioni chiave del sondaggio che esprimono il giudizio favorevole pressochè unanime degli intervistati: “sono favorevole alla legge Sirchia sul fumo nei locali pubblici“ e “i fumatori non devono imporre il fumo passivo ai non fumatori“, che hanno riscosso “una media di accordo tra il 9 e il 9,5“, in una scala di punteggio che arrivava fino a 10. “Ciò significa – afferma la ricerca – che si sono dichiarati d`accordo con queste affermazioni anche coloro che fumano o almeno la stragrande maggioranza di essi“. Il sondaggio, condotto da “Poggi & Partners“ ha preso in esame un campione di 2841 persone dai 15 anni in su che sono state intervistate tra il 18 e il 23 maggio. Un consenso ampio si riscontra anche per queste altre affermazioni: “i locali pubblici dovrebbero disporre obbligatoriamente di sale per fumatori“ (7,39); “in aeroporto e nei treni dovrebbero essere presenti sale per fumatori“, (il punteggio raggiunto è rispettivamente di 7,22 e 7,20). Tra coloro che nell`ultimo anno hanno detto basta alle sigarette (700-800 mila persone), anche grazie alla legge per la tutela dei non fumatori, la maggioranza sono giovani tra i 15 e i 24 anni. Secondo la ricerca questo gruppo di giovani rappresenta il 36,4% del totale. Il sondaggio ha permesso inoltre di avere una fotografia aggiornata del fenomeno: quasi 2 italiani su 3 (63%) non fuma nè ha mai fumato in passato mentre il 17,3% (circa 8 milioni di persone) ha smesso. I fumatori sono quasi il 20% della popolazione (19,3%) che rappresentano 11 milioni di cittadini e le donne fumano meno degli uomini (68% di non fumatrici contro il 56,6% degli uomini). Inoltre dal sondaggio emerge che le giovani generazioni fumano meno delle precedenti: più di 3 giovani su 4 (75,3%) tra i 15 e i 24 anni hanno dichiarato di non fumare. A settembre un tavolo con esercenti e consumatori per trovare soluzioni condivise che consentano il rispetto della legge sul fumo, promette il ministro della Salute Francesco Storace. Il Codacons fornirà assistenza legale gratuita ai clienti che decideranno di non pagare il conto, se nel ristorante si fuma. Ma la Fipe replica: non pagare il conto è un reato“.

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