19 Aprile 2006

Promettono milioni, ma è solo l`ennesima truffa

Promettono milioni, ma è solo l`ennesima truffa

Indirizzi di posta elettronica tartassati da proposte di collaborazione part-time con guadagni per migliaia di euro

Le associazioni consumatori: «Attenti, puntano a conti correnti e a carte di credito. E i soldi, in genere, spariscono»



Una vera e propria pioggia di e-mail sta arrivando in questi giorni sui computer dei comaschi. Messaggi che offrono guadagni da capogiro in cambio di qualche ora di lavoro alla settimana: fino a 4.500 euro per diventare un operatore finanziario internazionale. Una proposta che ovviamente nasconde qualche insidia, a partire dai nostri conti correnti bancari. Le mail arrivano dalla Spagna, e stanno intasando le nostre caselle di posta elettronica: si offre un lavoro semplice e ben remunerativo. Ma rispondere alla richiesta può significare cadere vittima di un vero e proprio raggiro internazionale, visto che il mittente è una non ben precisata società iberica che si occupa di retribuire alcune aziende con vaglia bancari. Da qui l`offerta. «Siamo una società – si legge – che gestisce il sistema dei pagamenti d`affari on line. Alcuni fra di loro preferiscono pagare usando vaglia bancari ma per noi è svantaggioso a causa delle tasse molto alte. Le commissioni per un vaglia effettuato da una persona fisica sono invece più basse, ed è per questo che abbiamo bisogno di responsabili internazionali». Si chiede dunque una vera e propria collaborazione bancaria: si dovrebbe mettere a disposizione il proprio conto corrente per farvi girare alcuni stipendi tra Italia e Spagna. E il tutto ci farebbe guadagnare dai 2.000 ai 4.500 euro al mese. Nel messaggio, che arriva da un certo Bobbi Botz, si danno anche ampie rassicurazioni: «Per noi – si legge ancora – è un modo legale di evitare il pagamento di tassi alti e per lei è un modo altrettanto legale di guadagnare dei soldi. Si tratta di lavorare da casa per due massimo quattro ore alla settimana». Un gioco di soldi, insomma, che dovrebbero girare tra conti correnti e carte di credito. Peccato però che ci sia poco da fidarsi. «Si tratta di un fenomeno ben noto ormai da qualche anno – spiega Mauro Antonelli del Codacons – che consiste nel carpire in vari modi alcuni dati sensibili, come i codici del nostro conto corrente. Informazioni riservate che, una volta in rete, potrebbero finire nelle mani di qualche malintenzionato, pronto a spillarci denaro per via telematica». In effetti la proposta – pure convincente e ben formulata – sembra troppo bella per essere vera. «I responsabili internazionali – recita ancora la mail – sono incaricati di lavorare un paio di ore alla settimana, ricevendo e rimandando i vaglia fatti dai nostri clienti. Servono nove posti in Italia per i quali non è richiesta nessuna formazione specifica e la nostra società può anche dare aiuto e assistenza». Una proposta allettante ma decisamente pericolosa, visto che alla fine del messaggio si chiede se si è disposti a ricevere bonifici sul proprio conto corrente o attraverso la propria carta di credito. «Inutile dire – ribadisce il responsabile dell`associazione in difesa dei consumatori – che occorre diffidare da simile proposte. Non è un caso che le truffe telematiche siano in vertiginoso aumento nell`ultimo periodo. Attraverso varie offerte, come questa delle transazioni internazionali, si cerca di ottenere i nostri codici bancari per poi utilizzarli in rete. Bisogna dunque sempre diffidare di chi offre soldi in cambio di un lavoro non ben precisato, tanto più se arriva da un paese straniero come in questo caso. Non bisogna mai rispondere a simili messaggi, cancellandoli subito dalla nostra casella di posta elettronica». Luca Lazzari

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