Proliferano le sale da gioco e aumenta il rischio dipendenza
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fonte:
- Gazzetta del Sud
MILAZZO. L’ ultima è stata inaugurata alcuni giorni addietro. Anche a Milazzo proliferano le sale giochi e scommesse che rappresentano veri e propri “richiami” non solo peri giovani ma anche per tanti lavoratori e dato nuovo rilevato anche dalle associazioni dei consumatori, da casalinghe e anziani. Nei mesi scorsi per porre fine a quella che viene definita come “una vera e propria emergenza sociale, che crea apprensione nelle famiglie” il sindaco di Marsala ha coinvolto il prefetto. Lì però erano stati superati tutti i limiti. Nella città del Capo i riscontri statistici per quanto elevati al momento non hanno fatto scat tare il campanello d’ allarme. Va detto che il Comune non ha alcuna competenza in materia. Il rilascio della licenza necessaria ad attivare gli apparecchi di video/lotteria spetta alla Questura; nessuna norma di legge potrebbe dunque consentire all’ Amministrazione comunale di opporsi all’ apertura delle suddette sale. Il risultato è che le sale giochi e scommesse hanno invaso la città, rilevando locali prima occupati da negozi d’ abbigliamento e alimentari o – cosa ancor più grave – ubicandosi in prossimità delle scuole. Proprio qui occorre essere attenti – afferma l’ Adiconsum, rilevando che la dipendenza da gioco d’ azzar do è ormai una epidemia col 30% dei giocatori italiani che ha problemi di gioco patologico, percentuale che sale al 50% tra i disoccupati, con il 25% di casalinghe e il 17% di studenti. Tra le conseguenze più evidenti provocate da tale patologia vi sono sicuramente quelle legate alle perdite finanziarie e dei propri beni, oltre alle ripercussioni sull’ ambiente di lavoro, le separazioni e i divorzi; a ciò si aggiungano i rischi di associazioni ed altre dipendenze, soprattutto alcool e stupefacenti, oltre allo sviluppo di disturbi legati allo stress. Si consideri, inoltre, che la diffusione di massa del gioco d’ azzardo è tra le prime cause di indebitamento delle famiglie ed è l’ anticamera del ricorso al prestito usuraio. Nel caso dell’ azzardo con apparecchiature informatiche – come rileva il Codacons – inoltre, vi sono tre fattori che nella realtà rendono vulnerabili le persone che si accostano a tale tipo di scommessa puntata: l’ esiguità della singola giocata, che abbassa la soglia di percezione del danno che deriva dal comportamento; l’ affrettata ripetitività del tentativo successivo che non consente la rielaborazione del quanto si è appena svolto; la somiglianza o l’ identità con il mezzo impiegato per i fun games, cioè peri videogiochi di abilità senza vincita. Il gioco elettronico scrive ancora il Codacons nell’ esposto «è ripetitivo e ipnotico con un ritmo serrato che permette di comunicare difficilmente anche con le persone sedute accanto, non permette alcun divertimento ne’ incentiva la voglia di socializzare».4.
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