6 Ottobre 2010

Progetto in Fvg per aiutare i rifugiati

ROMA. Una parte del fondo dell’ 8 per mille devoluto dai cittadini italiani allo Stato per l’ anno 2009 servirà a finanziare un progetto per favorire il ricongiungimento familiare di 300 tra rifugiati e persone con protezione sussidiaria. Il progetto, a cura del Consiglio Italiano Rifugiati (Cir), è stato presentato ieri a Palazzo Valentini a Roma. «Ritrovarsi per ricostruire», questo il nome del progetto, avrà una dotazione complessiva di circa 2,2 milioni di euro. Si tratta, è stato sottolineato, del più importante intervento mai finanziato in Italia sul ricongiungimento familiare dei rifugiati. Sono coinvolte sei regioni (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Lazio, Calabria e Sicilia) e 11 città e province (Udine e Gorizia, Milano, Bergamo e Varese, Verona, Roma, Crotone, Catanzaro e Cosenza, Catania) e prevede il lavoro di un ampio e articolato partenariato, che va dalla Cgil alla Caritas alle Chiese Evangeliche al Codacons e altri. In Italia nel 2009 sono state presentate 17.603 domande di asilo, ne sono state esaminate 23.944 e circa il 31%, cioè 7.424 persone, hanno ottenuto o lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria. Poco più di 12 mila persone non hanno avuto alcun riconoscimento, le altre hanno ricevuto altre forme di protezione. Le nazionalità più numerose tra i richiedenti asilo sono Eritrea, Somalia, Afghanistan, Iraq, Nigeria. Sempre nel 2009, sono state presentate complessivamente 70.585 domande di nullaosta al ricongiungimento familiare (-9% rispetto al 2008), di cui 24.995 sono state presentate da donne. Ricongiungersi ai familiari – è stato sottolineato dal Cir – ha un valore particolare per i rifugiati, che sono costretti a vivere fuori del Paese d’ origine, non possono tornare e sono separati forzatamente dalle loro famiglie. Famiglie che, oltretutto, spesso si trovano in condizioni di pericolo, esposte al rischio di persecuzione. Le storie dei rifugiati raccontano che nella quotidianità il ricongiungimento è ostacolato da una serie di difficoltà di carattere giuridico e burocratico e, ancor più, da fattori di carattere economico, sociale e lavorativo. Il progetto del Cir servirà a fornire supporto legale e sociale, anche nella ricerca di un lavoro e di un alloggio, con l’ obiettivo finale di dare a queste persone una vita normale e dignitosa.
 

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