28 Luglio 2017

«I profumi omaggio violano la trasparenza»

I campioni omaggio di profumi, offerti sugli inserti di alcuni quotidiani, sono una pratica diffusa ma che violerebbe le regole che prescrivono la «trasparenza commerciale» degli ingredienti contenuti. Sulla questione il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha presentato un esposto . «I produttori affermano che “aprendo” l’ etichetta che racchiude il profumo c’ è solo un’ esalazione ambientale, ma non è vero», spiega Alessandro Sproviero, responsabile del Copacons, l’ osservatorio per la pubblicità ingannevole del Codacons. «Il lettore deve poggiare un dito sullo spazio impregnato di profumo e passarselo sui polsi, per coglierne la fragranza. Quindi si tratta di un campione cosmetico e devono essere indicati gli ingredienti del prodotto, a tutela della salute e della sicurezza del consumatore».«Tutti i cosmetici sono pericolosi, non solo quelli contraffatti», sentenzia Carlo Rienzi, fondatore e presidente del Codacons. «Abbiamo procedimenti aperti contro aziende che non indicano le sostanze chimiche, inquinanti e nocive per l’ organismo. La sommatoria di tutte le sostanze tossiche diventa pericolosa. L’ etichettatura dovrebbe essere più precisa, più trasparente. In generale, il settore cosmetico è poco rispettoso della salute delle donne».P.F.R.

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