4 Maggio 2019

Professionisti privati al lavoro negli ospedali L’ Aned si dice contraria

«Secondo i dati ufficiali del registro di dialisi e trapianti dal 2009 al 2016, si rileva che ove c’ è più privato ci sono più dializzati». È questo l’ assunto da cui parte il ragionamento del vicepresidente nazionale di Aned Prevenzione, Pasquale Scarmozzino, che è intervenuto sull’ ipotesi avanzata nei giorni scorsi di accreditare al servizio sanitario regionale gli studi medici privati allo scopo di sopperire alla carenza di medici nei presidi ospedalieri regionali. La proposta era giunta dal Codacons che, sulla base di alcune stime, aveva preannunciato il pensionamento di circa 1.400 medici nei prossimi cinque anni. Contro qualsiasi apertura della sanità pubblica ai privati si scaglia oggi l’ associazione nata a tutela dei nefropatici. «Proprio in Calabria, che possiede solo il 2% di privato e nonostante la sanità versi in condizioni critiche, il rapporto dializzato-popolazione assegna il quarto miglior posto dopo Piemonte, Toscana ed Emilia» precisa il responsabile Aned Prevenzione. «Ancora, l’ Italia ha in materia di trapianto organi, il sistema più garantista e trasparente al mondo. Qual è l’ obiettivo – si domanda Scarmozzino – sol perché aumentano i bisogni e talune regioni non riescono ancora a fornire risposte numericamente efficienti affidiamo i trapianti a terzi? Vogliamo forse far diventare questo un paese terzo mondo? La terapia non può essere quella aberrante di ricorrere a “studi privati non convenzionati” bensì, esigere il rispetto degli obiettivi previsti dall’ art. 32 della Costituzione sulla tutela della salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività garantendo cure agli indigenti. Questo è il fine che il sistema pubblico ha sempre cercato di perseguire ed è quello che dobbiamo pretendere ancora oggi con gestioni affidate a dirigenti oculati e competenti». Insomma, la ricetta per una sanità che cola a picco a causa delle evidenti carenze d’ organico, secondo l’ associazione che si occupa della difesa dei diritti dei malati, non è da ricercare in un’ americanizzazione della gestione assistenziale: «Il sistema sanitario nazionale va preservato da invasioni di chi persegue solo interessi economici, pur legittimi. Aned non ci sta!». l.c. «Bisogna preservareil sistema sanitarioda americanizzazioni»

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