4 Ottobre 2006

Professionista assediato dai vu cumprà rinuncia al pranzo di lavoro

“Un professionista si incontra con alcuni collaboratori per tenere una veloce riunione di lavoro comodamente seduto ai bei tavoli esterni del Gran caffè Mazzini nell`omonima piazza e discutere di questioni operative degustando qualche prelibatezza del locale. Intento che dovrà presto abbandonare. Non appena il protagonista della vicenda e i suoi collaboratori si siedono ed effettuano le ordinazioni, vengono raggiunti in pochi minuti da ben 8 venditori ambulanti, ognuno dei quali a turno getta sul tavolo della riunione in corso la propria merce: cd, calzini, dvd pirata. Un vero e proprio assedio che rende impossibile la prosecuzione dell`incontro, causa anche l`invadenza di tali venditori che in tutti i modi e per diversi minuti cercavano di convincere i clienti del bar all`acquisto“. Questo è quanto racconta, in una nota, l`associazione Codacons. “Al professionista“, continua il Codacons, “non resta così che alzarsi, sospendere la riunione e pagare il conto rinunciando al pranzo di lavoro. Il protagonista della vicenda si reca allora presso la sede Codacons sita proprio in prossimità del Gran Caffè Mazzini, segnalando il caso e valutando con i legali dell`associazione la possibilità di intentare causa di risarcimento contro il gestore del locale e il Comune di Roma per i danni morali subiti. Siamo a favore dei venditori ambulanti“, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi, “ma la serenità dei cittadini deve essere assicurata, specie nei pubblici esercizi. L`invadenza di alcuni vucumprà risulta fastidiosa se non addirittura molesta. Per questo il Comune dovrebbe difendere, anziché farli scappare a gambe levate, gli ambulanti che operano attraverso bancarelle e che espongono lungo le strade la propria merce senza infastidire i cittadini, e prevedere corsi di educazione al commercio per quelli che invece propongono acquisti fermando i cittadini che passeggiano o consumano ai bar“.

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