15 Dicembre 2020

ESAME AVVOCATO 2020: CHIEDIAMO AL MINISTERO DI FAR SVOLGERE LE PROVE!

    L’Associazione mette gratuitamente a disposizione dei praticanti interessati una diffida per chiedere al Ministero l’immediata indizione delle prove scritte per l’Esame di Abilitazione all’esercizio della Professione Forense.

    I FATTI

    Il Ministero della Giustizia, con D.M. 14 settembre 2020, aveva stabilito lo svolgimento delle prove scritte al 15,16,17 dicembre 2020. Successivamente, il D.P.C.M. del 3 dicembre 2020 ha previsto, tra le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, la sospensione dello svolgimento “delle prove preselettive  e  scritte delle procedure concorsuali  pubbliche  e  private  e  di  quelle  di abilitazione all’esercizio delle professioni”.

    Con successivo D.M. del 19 novembre u.s. l’intestato Dicastero ha così disposto:

    ART. 1

    L’espletamento delle prove scritte nelle date indicate nell’art. 3 del decreto ministeriale 14 settembre 2020 è differito alle date che saranno indicate nella Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale del 18 dicembre 2020.

    L’attuale situazione sanitaria rende impossibile lo svolgimento delle prove scritte nelle ordinarie modalità, che vedono migliaia di esaminandi chiusi per tre giorni in aule di esame.

    Con un successivo Decreto Ministeriale, da adottarsi entro il 16 marzo 2021, verranno pertanto definite le modalità di svolgimento delle prove che, verosimilmente, si terranno solo nella primavera del 2021.

    L’asserita impossibilità di prevenire assembramenti e la notevole durata temporale prevista per le prove scritte di esame, costituiscono, nel contesto sanitario attuale, fattori di criticità di rilievo. Però questo ostacolo non può di fatto sospendere e prorogare ulteriormente le prove scritte, con inevitabili ripercussioni sull’attività lavorativa e professionale dei praticanti Avvocati, senza trovare soluzioni alternative certe per lo svolgimento delle prove, senza alcuna data ad oggi ancora nota.

    Il rinvio temporale comporterebbe la perdita di possibilità di lavoro per milioni di euro, stante il numero elevato di aspiranti Avvocati che avrebbero dovuto sostenere l’esame entro il mese di dicembre, con inevitabili danni e disagi.

    Appare quindi doveroso un intervento rapido nel rispetto dei fondamentali principi di cui all’art. 3 ed all’art. 35 della Costituzione, ai fini dell’accesso alla professione forense con nuove modalità, al fine di garantire il diritto al lavoro e promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Per questo il Codacons ha deciso di intervenire, e di mettere a disposizione una diffida per chiedere al Ministero l’immediata indizione di un’unica prova orale per l’esame di abilitazione alla professione forense con modalità telematiche e/o altre modalità idonea.

    PER ADERIRE

    Puoi scaricare la diffida cliccando qui.

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