Prof Modena, seconda ‘batosta’ I giudici dicono no al reintegro
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fonte:
- Il Resto del Carlino
RECLAMO RESPINTO . Per la seconda volta. Anche il collegio (tre toghe) al quale la prof Maria Grazia Modena si è rivolta dopo l’ esito sfavorevole davanti al giudice del lavoro, ha ritenuto che non debba essere reintegrata. In sostanza: non potrà tornare al suo posto, alla guida della struttura complessa di Cardiologia, ora affidata a Zennaro. Questa la decisione arrivata ieri a quasi un mese dall’ udienza. La prof, finita nella bufera dopo la denuncia di Codacons e Amici del cuore che hanno fatto scomodare la Regione e pure la procura (l’ indagine è agli sgoccioli), dovrà rassegnarsi. Per i giudici il ?benservito’ del Policlinico è regolare. Ma ripercorriamo un attimo la vicenda. La professionista, dopo essere rimasta nel ?limbo’ per settimane ? le era stato prorogato il contratto in attesa del responso della commissione che doveva valutarla ? non è stata rinnovata. Una decisione che lei ha imputato all’ ex direttore generale Cencetti e al Pal. «La commissione mi aveva promosso», disse a suo tempo. Poco importò all’ allora numero uno della struttura che, viste le «carenze nella gestione», decise di non riaffidarle la direzione. Uno sgarbo che l’ agguerrita Modena non ha mai digerito. Il suo legale, davanti al collegio del tribunale, ha sostenuto che quella proroga era, di fatto, un rinnovo per altri cinque anni. Niente di tutto questo per gli avvocati del Policlinico che, carte alle mano, hanno fatto presente che era solo una proroga funzionale alla valutazione. Il collegio (tre giudici) ha sposato la tesi dell’ azienda respingendo, per la seconda volta, il reclamo dell’ ex primario. A questo punto, dopo due bocciature, non le resta che intentare una causa civile per avere un eventuale risarcimento danni. L’ istanza al giudice del lavoro era un provvedimento d’ urgenza per riavere il posto: ora che non c’ è più urgenza, la prof Modena potrà iniziare daccapo una causa. Ci vorranno mesi, se non anni, per venirne a capo (considerando i tre gradi di giudizio). E’ possibile che, a questo punto, decida di lasciare perdere. Adesso c’ è, infatti, una questione più spinosa in ballo. La procura ha indagato varie persone del reparto nell’ ambito di una inchiesta sugli interventi di emodinamica: per qualche posizione potrebbe essere chiesto il rinvio a giudizio. v.s.
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