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11 Dicembre 2019

Produzione industriale sempre più giu

di Paolo Tavella MILANO Nuova brusca frenata ad ottobre per la produzione industriale italiana. Secondo i dati diffusi dall’ Istat l’ indice è sceso dello 0,3% rispetto a settembre, mentre rispetto allo scorso anno la frenata è stata del 2,4%. Un andamento che lo stesso Istat mette in luce con preoccupazione facendo notare che “l’ indice corretto per gli effetti di calendario, è in flessione tendenziale per l’ ottavo mese consecutivo, registrando un ulteriore peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente”. Nel dettaglio dalla rilevazione emerge che il solo settore ancora in crescita, sia su base mensile sia su base annua, sia quello dei beni di consumo, “trainati dalla sola componente dei beni non durevoli. Al contrario, flessioni tendenziali rilevanti caratterizzano i beni strumentali e quelli intermedi”. In particolare i beni di consumo salgono dello 0,3% mentre diminuiscono invece l’ energia (-1,9%) e i beni strumentali (-0,8%) con i beni intermedi stabili. Analogo andamento su base tendenziale dove si re gistra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,5%) con, al contrario, marcate diminuzioni per i beni intermedi (-4,8%) e i beni strumentali (-3,4%), mentre l’ energia registra una variazione nulla. Consumatori e associazioni di categoria traggono pessimi auspici dalla nuova frenata dell’ industria. Dice Confcommercio: “L’ indebo limento dell’ attività produttiva non si è arrestato neanche a ottobre proseguendo nella fase di ridimensionamento innescatasi all’ inizio dello scorso anno. Statisti camente è già archiviato un 2019 all’ insegna della completa stagnazione”. Per il l’ associazione di consumatori Codacons “si va di male in peggio e l’ ottavo calo ten denziale consecutivo dimostra come il settore industriale paghi il conto dello stallo generale dei consumi che si registra nel nostro Paese”.

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