10 Febbraio 2020

Produzione industriale calo record: -1,4%. Tutti i numeri della crisi

 

Mai così male dal 2012. L’ annus horribilis della produzione industriale italiana si è chiuso con un preoccupante segno meno per l’ industria italiana che si trova tecnicamente in recessione. I dati Istat parlano chiaro: nel quarto trimestre del 2019 la produzione industriale in Italia è scesa in termini congiunturali dell’ 1,4% seguendo il calo dei trimestri precedenti. Su base annua il calo, rispetto al 2018, è stato del 1,3% , mentre il dato corretto per gli effetti del calendario registra una flessione del 4,3%. Rispetto a novembre il calo di dicembre è stato del 2,7%, il tracollo più forte da gennaio del 2018. A trainare in territorio negativo tutto il comparto industriale italiano è stato il settore automobilistico che ha segnato un calo del 13,9%, ovvero il ribasso più forte dal 2012. Male anche la produzione di beni intermedi (-6,6%), l’ energia (-6%), i beni strumentali (-4,7%) e la produzione di beni di consumo (-0,8%). Più nello specifico crolla il tessile (-4,6%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-4,4%) e la metallurgia (-4,1%). Pesante il calo della fabbricazione di macchinari che nel 2019 ha segnato un -2,9%. Gli unici comparti che registrano incrementi tendenziali sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+5,3%), bevande e tabacco (+2,9%) e la produzione alimentare (+3%) con il cibo made in Italy che resta l’ ultimo baluardo di ricchezza del Paese. Coldiretti sottolinea come la controtendenza dell’ agroalimentare debba essere cavalcata con ulteriori incentivi allo sviluppo del settore: “Il cibo – sottolinea Coldiretti – è diventato la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali e alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del PIL ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati”. Codacons, invece, sottolinea come il tracollo dell’ industria italiana sia preoccupante e come la crisi della produzione vada a pesare in modo drastico su Pil e occupazione. «Sulla situazione nera dell’ industria – spiega Condacons – pesa senza dubbio la crisi dei consumi che si registra da tempo in Italia, con gli acquisti delle famiglie sostanzialmente fermi: non a caso i beni di consumo registrano a dicembre un crollo del -0,8%, mentre rispetto al 2018 crescono appena del +0,3%».
BARBARA MASSARO

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox