9 Giugno 2012

Produzione industriale, -9,2% Record negativo dal 2009

Produzione industriale, -9,2% Record negativo dal 2009

 

Una continua discesa. La produzione industriale del nostro paese continua ad essere in sofferenza e ad aprile ha fatto segnare un calo dell’ 1,9% su marzo e del 9,2% su base annua. Si tratta del ribasso tendenziale più forte da novembre 2009. A rilevarlo è stata l’ Istat. L’ Istituto nazionale di statistica annota come, su base annua, con l’ ultimo mese di aprile si raggiunga l’ ottava discesa consecutiva, mentre in termini congiunturali l’ indice torna ad essere negativo dopo il segno più di marzo, registrando un calo più forte rispetto alle previsioni fatte dagli analisti (l’ attesa era per un -0,5%). Nella media del trimestre febbraio-aprile l’ indice è diminuito del 2,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente. L’ Istat, nello scorso mese di aprile, ha trovato variazioni tendenziali negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-12,8%) ma anche gli altri comparti presentano cali significativi: del 7,9% i beni di consumo, del 6,2% i beni strumentali e del 3,8% l’ energia. Nel confronto tendenziale, l’ unico settore in crescita è quello dell’ attività estrattiva (+6,5%). I cali più evidenti si registrano per i settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-15,6%), della fabbricazione di articoli SITUAZIONE in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-14,7%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-12,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-10,3%). L’ indice destagionalizzato segna una variazione congiunturale positiva solo nel comparto dell’ energia (+1,9%). L’ associazione di consumatori Codacons, sottolinea con una nota come sia «evidente che se i consumi delle famiglie crollano anche la produzione industriale non può che precipitare. Peraltro questo dato già drammatico potrebbe ulteriormente peggiorare, considerato che l’ ultimo dato sugli ordinativi, quello di marzo, segnava un meno 14,3% su base annua, il ribasso più forte dall’ agosto del 2009».
 
 

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