12 Maggio 2020

Produzione, crisi senza precedenti

ROMA (Francesca Conti) – Il bilancio del lockdown sulle imprese italiane è quasi definitivo. L’ Istat segnala a marzo un crollo senza precedenti della produzione, che segna un tonfo del 29,3% su base annua. Per il Codacons si tratta di “una vera e propria Caporetto” per l’ industria italiana, mentre l’ Unione Nazionale Consumatori parla di “terremoto che ha abbattuto” il sistema industriale. Un ulteriore segnale di allerta proviene da Confcommercio, secondo cui sono quasi 270 mila le imprese italiane che rischiano la chiusura definitiva. Nel primo mese di lockdown la produzione industriale italiana diminuisce del 28,4% rispetto a febbraio e del 29,3% su base annua. L’ istituto di statistica rileva che nel mese sono state “le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell’ epidemia di Covid-19” a determinare “un crollo della produzione industriale italiana”. Si tratta della maggior flessione di sempre, perlomeno dall’ inizio delle serie storiche dell’ Istat (1990), che supera i valori registrati nel corso della cri si del 2008. A subire il contraccolpo della pandemia sono tutti i principali settori di attività economica. Le variazioni più rilevanti sono quelle dei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-51,2%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-40,1%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37%). Il settore auto segna un calo del 62,6%. La minor flessione nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-6,5%).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this