23 Settembre 2009

Produttori latte e frutticoltori protestano a Montecitorio

 ROMA – Distribuzione gratuita di latte fresco ai cittadini ma anche dimostrazioni eclatanti e incontri con gli allevatori per far conoscere ed affrontare le ragioni della profonda crisi del settore che in Italia mette a rischio stalle e lavoro che hanno garantito il primato mondiale nella produzione dei formaggi tipici.  L’iniziativa è della Coldiretti che ha presentato l’"Operazione verità sulla spesa alimentare degli italiani" per rispondere al perché i prezzi sono crollati per gli agricoltori ma non sugli scaffali, in occasione della giornata di mobilitazione promossa dalle associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) stamattina, mercoledì, in Piazza montecitorio a Roma. Gli agricoltori e gli allevatori lasciano stalle e aziende in pericolo per portare nella piazza i propri prodotti. L’obiettivo è quello di «valorizzare i primati del Made in Italy dal campo alla tavola per garantire un giusto prezzo per gli agricoltori e acquisti convenienti per i consumatori, anche per favorire la ripresa economica». Un’iniziativa che fa seguito al presidio dei valichi di frontiera, dei porti e delle catene della grande distribuzione attuato dalla più grande organizzazione agricola europea durante l’estate. La Coldiretti chiede «l’immediata operatività» del decreto per rendere obbligatorio l’indicazione di origine del latte e derivati in etichetta, varato dal ministro Zaia e ora al vaglio dell’Unione europea; ne auspica inoltre l’estensione a tutti i prodotti alimentari come previsto da provvedimenti all’esame del Parlamento. In piazza Montecitorio ci saranno anche i frutticoltori dell’Emilia-Romagna. «Le pesche – spiega Coldiretti – saranno l’esempio più eclatante di un andamento anomalo che ha visto il crollo dei prezzi pagati ai produttori, ma non quelli pagati ad consumatori. Dai 50 centesimi al Kg per le pesche, pagati mediamente l’anno scorso ai frutticoltori, si è passati ai 20 centesimi di quest’anno, con un crollo del 60% che non ha avuto però nessun riscontro nella borsa della spesa, con i consumatori che pagano anche venti volte il prezzo pagato alla produzione». Oggi i frutticoltori intendono mettere in atto «dimostrazioni clamorose che riguardano gli elementi base della dieta alimentare, dalla frutta alla verdura, dal pane alla pasta fino al latte». L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare i primati del made in Italy dal campo alla tavola, per garantire un giusto prezzo per gli agricoltori e acquisti convenienti per i consumatori.

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