21 Maggio 2020

Prodotti alimentari, che balzo «C’ è un’ impennata dei prezzi»

lanciano l’ allarme codacons e federconsumatori: rincari ingiustificati e speculazione
PERUGIA Frutta e verdura alle stelle, ma anche generi di prima necessità che improvvisamente aumentano di circa il 10-15% rispetto al pre-quarantena. «L’ emergenza covid sta facendo impennare i prezzi dei prodotti alimentari con rincari ingiustificati e manovre speculative». L’ allarme arriva dalla Federconsumatori e dal Codacons Umbria. Le due associazioni, a conti fatti, dicono che la mazzata a fine anno peserà sui bilanci delle famiglie per circa 500 euro in più. I presidenti Alessandro Petruzzi (Federconsumatori) e Carla Falcinelli (Codacons) non esitano a parlare di una seconda pandemia, che si sta abbattendo sulla popolazione. Da qui la richiesta «a Regione e Camera di Commercio di avviare subito un tavolo di confronto sui prezzi per evitare che la situazione diventi incontrollabile, come quando si passò al cambio lira-euro». Intanto, nelle sedi delle associazioni si moltiplicano le segnalazioni degli utenti, tanto che Federconsumatori ha sporto denuncia all’ Antitrust e si è mossa anche la Guardia di Finanza. «Questa – spiega Petruzzi – sarà la settimana chiave per fare il punto della situazione, anche perché con le riaperture generalizzate dei negozi, comprese quelle dei mercati dell’ ortofrutta, i prezzi potrebbero tornare a livelli più accettabili. Nel frattempo però invitiamo le categorie commerciali a tenere comportamenti corretti. In un momento così drammatico non conviene fare i furbi. Svanito l’ effetto novità del tana libera tutti – avverte Petruzzi – locali e negozi potrebbero ottenere l’ effetto contrario». Il lockdown ha rincarato anche il rito della colazione. Federconsumatori riferisce di bottigliette d’ acqua da mezzo litro pagate 1,30 euro. E di caffè ritoccati di dieci, venti centesimi. «Siamo preoccupati – aggiunge Falcinelli -, si rischia una guerra tra poveri. L’ aggravio colpirà le famiglie meno abbienti e chi oggi si trova in difficoltà a causa della pesante crisi economica determinata dalla pandemia». Silvia Angelici.

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