Prodi: da Terzo mondo il servizio ai pendolari
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il premier critica le ferrovie. Cipolletta (Fs): molto del nuovo piano è dedicato a loro
ROMA. Il servizio che le Ferrovie offrono tutti i giorni a milioni di pendolari è “da Terzo mondo“. Anche per questo il piano di rilancio che nei giorni scorsi ha ottenuto il via libera del Governo, deve garantire al Paese un sistema ferroviario moderno e dare una spinta agli investimenti. Non usa mezze misure il presidente del Consiglio Romano Prodi, per sottolineare le difficoltà del trasporto su rotaia in Italia e lo fa, coerentemente, partendo alle necessità di chi ne ha più bisogno, i pendolari. Una sottolineatura che viene immediatamente raccolta dalle associazioni dei consumatori: se i servizi sono così scadenti, nessun aumento delle tariffe. “L`arretratezza del materiale rotabile – ha detto il premier – soprattutto per i pendolari, è a livello da terzo mondo. In nessun Paese europeo i pendolari viaggiano come in Italia. Questo è onestamente vero“. Per questo – ha aggiunto il premier – il nuovo piano delle Fs “deve dare al Paese non solo un sistema ferroviario più moderno ed efficiente, ma anche una forte spinta agli investimenti“. L`azione – ha spiegato Prodi – deve ovviamente essere coordinata. “Dobbiamo approfittare – ha detto infatti – dell`entrata in vigore dell`alta velocità in alcuni tratti e in alcune aree metropolitane per utilizzare anche i nuovi binari che dal 2010 al 2012 si renderanno disponibili; ma dobbiamo cominciare a prepararci già adesso altrimenti arriviamo in ritardo. E questo contribuirà anche, non secondariamente, ai problemi dell`inquinamento“. Un tema – quest`ultimo – messo in evidenza anche dal presidente delle Fs Innocenzo Cipolletta che, assicurando che il piano è “dedicato in larga parte proprio ai pendolari“, ha spiegato che l`opera di rilancio “sposta la lunga percorrenza fuori dalle grandi citta“, lasciando così più spazio ai treni pendolari. “Per fare questo – ha aggiunto – servono più treni e per questo abbiamo in programma di acquistarne 1.000. Puntiamo a più quantità e qualità“. A raccogliere immediatamente il giudizio severo del premier sui servizi ai pendolari, è però anche il Codacons. “Se i servizi per i pendolari sono da terzo mondo – afferma l`associazione di tutela dei consumatori – non si capisce perchè gli utenti debbano pagare ancora di più per usufruire di un servizio scadente. Al contrario gli aumenti devono essere concessi solo in presenza di un incremento tangibile della qualità del trasporto ferroviario, seguendo il criterio adottato per le autostrade“. Il timore dei rappresentanti dei consumatori è che “Prodi e Cipolletta facciano come lo zoppo e il cieco: con uno che da l`assist all`altro per giustificare aumenti dei prezzi dei biglietti“.
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