19 Luglio 2006

Prodi: avanti con la deregulation

Prodi: avanti con la deregulation
Chiesti chiarimenti a Bersani che rassicura: “I cambiamenti ci saranno“

ROMA Nessun cedimento sulle liberalizzazioni. Il premier Romano Prodi, nell`incontro a Palazzo Chigi con il ministro per lo Sviluppo Economico,Pierluigi Bersani, all`indomani dell`intesa sui taxi ha sottolineato come “il tamtam della categoria abbia fatto venir fuori, a livello di immagine, una loro vittoria sul Governo“, ed ha espresso la “preoccupazione“ di non dare spazio a “cedimenti“ per evitare che altre categorie comincino ad “esasperare il confronto “.Ma le rassicurazioni di Bersani, che ha negato qualunque dietro front – assicurando che con l`accordo si avranno “cambiamenti reali“, anche se con modalità diverse rispetto al decreto originario, con l`impegno a proseguire nelle liberalizzazioni – hanno tranquillizzato il presidente del Consiglio. Bersani ha contestato alcune interpretazioni critiche: “Se leggessero le modifiche in vece che basarsi su ricostruzio ni di parte ha aggiunto il ministro – capirebbero che i provvedimenti che adesso ci sono possono davvero consentire un cambiamento“. Proprio dal ministero dello Sviluppo fanno notare che un primo segale del cambiamento reale si è già avuto con gli annunci fatti dai sindaci di Roma e di Milano, rispettivamente Walter Veltroni e Letizia Moratti: “Veltroni ha dichiarato di assegnare 100 licenze entro il mese di luglio, mentre il sindaco di Milano ha assicurato che è pronta a dare concretezza alle misure del provvedimento“. Ma una critica neanche trop po velata nei confronti dell`inte sa raggiunta con i tassisti, arriva dal vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli: “Spero che il compromesso raggiunto dia un buon risultato: avrei pre ferito un formula di maggiore li beralizzazione e la possibilità di creare nuovi servizi per gli utenti,decisamente più flessibili “. Rutelli, che nel 1998 da sindaco di Roma cercò di affidare 500 licenze e di liberalizzare l`orario, ha sostenuto all`internodelGovernounalineapiùdurasulversantedellaliberalizz anchesealla trattativaha prevalso la linea dei sindaci, sostenuta da Walter Veltroni, favorevole al potenziamento del servizio senza esasperare il conflitto sociale, per dare concreta attuazione alle misure oggetto dell`intesa. “Il senso di responsabilità suggerisce che si accetti il compromesso -haaggiunto Rutelli – verificheremo attentamente che questo compro messo funzioni: se il servizio migliorerà, bene, se però i problemi non si risolveranno, bisognerà tornare su soluzioni più coraggiose “.Una verifica a sei mesi, peraltro,è già prevista dall`intesa siglata con i tassisti. Sul tema è intervenuto an che il direttore generale di Con findustria, Maurizio Beretta: “Le liberalizzazioni rappresentano una strada obbligata ed un meccanismo che non ha alternative se vogliamo andare nella direzione dello sviluppo“, ha sottolineato. “Noi pensiamo – ha aggiunto -che si deb ba andare avanti con grande de terminazione, non arretrare, confrontarsi con serenità ma anche con decisione con gli interessi particolari“. Intanto le prime 10mila firme alla petizione online di Altroconsumo a sostegno del decreto Bersani sono state consegna te ieri al presidente del Senato, Franco Marini, dall`associazione dei consumatori. Inoltre il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu)- l`organo rappresentativo delle associazioni creato nel 1998 e composto da 16 sigle – presenterà oggi in tutta Italia le iniziati ve a difesa del decreto Bersani. Il Cncu sottolinea che è “la prima volta che i consumatori si mobilitano unitariamente per far sentire la voce unica dei cittadini per una lotta ai monopoli e alle corporazioni“. Sull`esito della trattativa con i tassisti, tuttavia, critiche arrivano da Codacons, Adusbef e Federconsumatori, mentre applaudono l`Adiconsum , Cittadinanzattiva,Movimento difesa del cittadino e Movimento consumatori.

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