12 Agosto 2009

Procura, notizie cercansi dagli Usa

La procura non perde tempo

Dopo aver aperto un fascicolo contro ignoti per disastro aereo colposo e omicidio colposo plurimo sulla tragedia dell’Hudson, ieri di buon mattino ha inviato le prime richieste via mail all’ambasciata italiana di Washington e al consolato generale di New York.  I pm Luigi Persico e Morena Plazzi, che hanno aperto il fascicolo dopo il pubblico appello del Codacons, hanno chiesto una serie di informazioni: nome, ufficio e indirizzo del procuratore distrettuale americano che indaga sul disastro; denominazione, indirizzo e recapiti dell’autorità preposta al traffico aereo nell’area interessata dall’incidente; la ragione sociale della Liberty Tours, la compagnia dell’elicottero sul quale stavano volando i cinque bolognesi per vedere dall’alto la Statua della Libertà e i grattacieli di Manhattan, e la relativa copertura assicurativa; la ragione sociale della società proprietaria dell’aereo Piper che si è scontrato con l’elicottero e la sua copertura assicurativa. Inoltre la Procura chiede di sapere se da parte dei familiari delle vittime è già stato nominato un avvocato a New York. Visto che è stata aperta l’inchiesta a Bologna, una volta che le salme saranno giunte in Italia, per la sepoltura sarà necessario anche il nulla osta dei pm italiani, che lo daranno in tempi molto rapidi. Questo tipo di inchiesta internazionale incontra gravi difficoltà procedurali ed è destinata all’archiviazione per difetto di procedibilità. L’intento dei magistrati bolognesi è più che altro quello di essere utili alle famiglie delle vittime, facendo da tramite con le autorità Usa.

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