22 Giugno 2007

Processo-Gea, chiesti 400 testi

ROMA – Ad oltre un anno dall`avvio di calciopoli, approdano in un`aula di giustizia le modalità che per anni hanno caratterizzato le compravendite dei calciatori. È il processo, a Roma, che scaturisce dall`attività della “Gea World“, la società che, prima di essere travolta dallo scandalo giudiziario, gestiva le procure di numerosi calciatori. Sotto processo, per associazione per delinquere finalizzata all`illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata, ci sono l`ex dg della Juventus Luciano Moggi, il figlio Alessandro, già presidente della Gea, Franco Zavaglia, ex ad, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, collaboratori dei Moggi, e Davide Lippi, procuratore e figlio dell`ex ct azzurro. Nessun imputato era presente in aula. La prima udienza è stata dedicata all`esame delle questioni preliminari. In particolare, dopo una lunga discussione incentrata sull`ammissione delle parti civili, il Tribunale ha deciso di consentire la presenza nel dibattimento della Figc. Respinte, invece, le richieste di costituzione di parte civile del Codacons e dell`ex patron del Perugia Gaucci. Sono oltre 400 i testimoni dei quali, tra accusa e difesa, si chiederà l`audizione al processo-Gea. Nelle liste testi i nomi dell`ex presidente Carraro, di quasi tutti i responsabili delle società di A, B e C, degli allenatori Zeman, Ancelotti, Capello, Lippi, dei calciatori Trezeguet, Nedved, Cannavaro, Del Piero, degli ex dirigenti Pieroni, Giraudo, Francesca Tanzi e Massimo Cragnotti.

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