3 Marzo 2015

Processo sui fondi del Consiglio regionale, gli imputati della Stella Alpina chiederanno il rinvio

Processo sui fondi del Consiglio regionale, gli imputati della Stella Alpina chiederanno il rinvio

daniele genco Domani davanti al Gup del tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari comincia l’udienza preliminare per gli imputati della Stella Alpina coinvolti nell’inchiesta sui costi della politica assieme ad esponenti di altri gruppi politici della passata legislatura in Consiglio regionale. Si tratta dell’attuale presidente del Consiglio Valle Marco Vierin, del consigliere regionale André Lanièce e dell’ex vice capogruppo Dario Comé, accusati a vario titolo di peculato e di finanziamento illecito dei partiti. L’ex capogruppo della Stella Alpina Francesco Salzone, lo scorso 22 luglio, aveva patteggiato un anno di reclusione, pena sospesa.  
L’udienza di domani potrebbe riservare alcune sorprese. I legali di tre esponenti politici sembrano intenzionati a chiedere i termini della difesa per poter studiare la documentazione che il procuratore capo Marilinda Mineccia ha depositato venerdì scorso alla cancelleria del Giudice per le indagini preliminari. «Non siamo a conoscenza del contenuto dei documenti – spiegano gli avvocati Stefano Marchesini e Domenico Aiello – pertanto chiederemo al giudice una sospensione di almeno una settimana per esaminare la documentazione». Per tutti i tre imputati le difese paiono intenzionate a chiedere il rito abbreviato. I documenti depositati dalla procura sono un verbale dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, risalente al luglio del 1998, in cui si prospettava la necessità di conservare per un certo periodo le ricevute delle spese effettuate con i fondi dei gruppi consiliari, e una deliberazione dell’ufficio di presidenza risalente al 1986. Il processo per gli altri 24 imputati – dei restanti gruppi della passata legislatura (Pd, Pdl,Uv, Alpe, Fédération Autonomiste) – riprenderà venerdì prossimo davanti al giudice Maurizio D’Abrusco, con sentenza prevista il 30 marzo. Non è escluso che la sentenza per il gruppo di Stella Alpina venga fissata successivamente a questa data. Come è già avvenuto nell’udienza davanti al giudice Maurizio D’Abrusco, la Regione non si costituirà parte civile, scelta che è stata invece fatta, con l’avvocato Carlo Laganà, dal Codacons. 

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