25 Gennaio 2011

Processo Ogm, via il 2 febbraio

 Il Codacons quinta parte civile

Il processo partirà il 2 febbraio. Ieri davanti al giudice monocratico Rodolfo Piccin e all’ imputato Giorgio Fidenato, sono comparsi gli enti pronti a costituirsi parte civile contro l’ agricoltore più famoso d’ Italia per aver sfidato le autorità e quanti sono convinti che la semina di colture geneticamente modificate debba essere bandita. Oltre a Coldiretti (avvocato Sergio Gerin), Slow Food (avvocato Alessandro La Macchia del foro di Torino), Regione Friuli Venezia Giulia (avvocato Mauro Cossina), Provincia di Pordenone (avvocato Andrea De Col), si costituirà parte civile anche il Codacons (avvocato Vitto Claut). Fidenato, difeso dall’ avvocato Francesco Longo, aveva presentato opposizione al decreto penale che lo condanna alla distruzione del mais seminato senza autorizzazione a Fanna e Vivaro e al pagamento di 30 mila euro di sanzione. La tesi della difesa si fonda sulla direttiva europea che riconosce la semina di alcune tipologie geneticamente modificate negli stati membri. E la battaglia dell’ agricoltore non prosegue solamente in aula di tribunale. «Sono pronto a spedire la nuova legge regionale che limita la semina di colture Ogm alla Commissione europea – spiegava ieri fuori dall’ aula –. La Regione avrebbe dovuto notificare il provvedimento prima di arrivare alla sua approvazione». Il braccio di ferro prosegue. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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