15 Dicembre 2013

Processo infinito: i truffati chiedono i danni allo Stato

Processo infinito: i truffati chiedono i danni allo Stato

Se la giustizia è lenta è lo Stato che deve pagare. Partendo da questo presupposto un centinaio di parti offese nel processo madre contro i vertici dell’ azienda Tucker sono intenzionati, attraverso Codacons, a promuovere un’ azione contro lo Stato per chiedere un risarcimento per l’ eccessiva durata del processo che ha comportato la prescrizione dei reati in Cassazione per Mirko Eusebi e i suoi collaboratori. Bruno Barbieri di Codacons ha annunciato attraverso “Striscia la notizia” l’ intenzione di ricorrere alla cosiddetta legge Pinto che sancisce il diritto di ottenere un rimborso per danni sia morali che patrimoniali al cittadino che abbia una causa pendente da diversi anni, qualora il procedimento giudiziario ecceda i termini di durata processuale ragionevole. “In questo modo – ha illustrato Barbieri – le parti offese potranno essere risarcite per un importo di 1500 euro per ogni anno di ritardo, riuscendo così a rientrare nei soldi spesi nell’ investimento per l’ acquisto del tubo Tucker”. Il legale ha inoltre fatto il punto delle somme recuperate finora (mille euro per ogni parte offesa, erano circa 400) a cui si andranno ad aggiungere altre mille euro che saranno percepite a gennaio, frutto delle provvisionali erogate a conclusione del processo. f.m.

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