19 Aprile 2019

Processo in vista, le repliche degli avvocati di Stefano Lelli e Gianluca Babina

DOPO L’ AVVISO di fine indagine della Procura per i 74 indagati nell’ ambito dell’ inchiesta ‘Mondo sepolto’ sul presunto racket dei funerali, gli avvocati difensori di Stefano Lelli, Guido Magnisi e Aldo Savoi Colombis, sottolineano come «troviamo estremamente e curiosamente inappropriata l’ unica contestazione a lui mossa di riciclaggio. È pacifico infatti che le somme relative agli affitti riscossi in qualità di proprietario di un immobile sono state trovate nella sua abitazione, come recita lo stesso capo di imputazione, e ovviamente nella sua disponibilità. È del tutto incomprensibile come questo possa essere considerato un reato». L’ AVVOCATO Antonio Gambetti, legale difensore di Gianluca Babina, interviene invece sull’ accusa di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ ufficio mossa al proprio assistito. «A prescindere dal fatto che sarà da verificare se effettivamente quanto rivelato negli episodi contestati fosse o meno segreto d’ ufficio, specifico che il mio cliente non ha mai istigato nessuno a rivelargli notizie segrete. Gli episodi corruttivi contestati a Babina vanno inoltre molto ridimensionati. Innanzitutto non sempre hanno portato i clienti a scegliere alla Lelli srl, dimostrando che non c’ era alcuna costrizione, poi i preventivi proposti da Babina erano comunque a prezzi inferiori rispetto a quelli di altre pompe funebri: nessuno puntava la pistola ai clienti, per loro era vantaggioso. Il Codacons si costituisce parte civile? Se effettivamente un danno c’ è stato ai danni dei consumatori, si valuterà». f. o. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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