10 Luglio 2011

Processo Farmacia, anche il Codacons parte civile

Processo Farmacia, anche il Codacons parte civile
 

Martedi prossimo, ci sara’ anche il Codacons al processo dei veleni della Facolta di farmacia, l’ associazione di consumatori chiedera’ di essere ammesso come parte civile nell’ processo per disastro ambientale nella gestione dei laboratori della facolta’ di farmacia. Lo annuncia il legale del Codacons, l’ avvocato Floriana Pisani, che ha gia’ redatto l’ atto da presentare al Gip, davanti al quale e’ pendente la richiesta di rinvio a giudizio di 13 imputati, tra i quali l’ ex rettore dell’ ateneo, e attuale deputato nazionale del Mpa, Ferdinando Latteri. I fatti sono noti. A seguito di 8 decessi e 26 casi di tumore verificatisi tra persone che a vario titolo sono entrate in contatto con la facoltà di Farmacia dell’ Università di Catania tra il 2000 e il 2007 la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’ importante inchiesta per verificare le responsabilità penali di chi aveva l’ obbligo di verificare la correttezza delle procedure per lo sversamento dei reflui delle attività di laboratorio svolte all’ interno del complesso universitario della facoltà di Farmacia. In particolare la Procura ha ravvisato gli estremi per le imputazioni a carico di 13 soggetti tra dirigenti, tecnici e amministrativi dell’ Università scaturenti dalla mancata osservanza delle norme di tutela dell’ ambiente. Seondo l’ accusa, i soggetti nei confronti dei quali il Pubblico Ministero chiede l’ imputazione erano consapevoli del possibile collegamento tra il non corretto sversamento dei reflui e i continui episodi di malessere patiti tra il personale in servizio (tecnici, studenti, ricercatori) presso i predetti laboratori. Nulla si fece, nel periodo preso in esame, per attivare le autorità sanitarie al fine di mettere in sicurezza il sito ovvero chiudere i laboratori. Altra grave accusa avanzata dal pubblico ministero riguarda la stipula di una serie di contratti tutti in violazione di legge per trasferire e interrare clandestinamente i rifiuti e il terreno contaminato. Sono tutti fatti che secondo il p.m. Luicio Setola configurano il disastro ambientale colposo in quanto è stato di fatto tollerata una situazione di contaminazione e inquinamento del sottosuolo tale da provocare la diffusione di vapori tossici che hanno esposto numerosi soggetti a gravissimi danni per la salute. ‘ Il Codacons e’ pronto ad assistere chi ha subito danni – afferma il segretario nazionale dell’ associazione, Francesco Tanasi – e confida nella magistratura per far piena luce su una vicenda gravissima che potrebbe avere ulteriori sviluppi per nuovi e pesantissimi capi di imputazione’ .
 

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