2 Marzo 2010

Processo Eternit Comune e Provincia restano parti civili

RUBIERA – LA PRESIDENZA del Consiglio e l’ Unione europea non saranno responsabili civili nel processo Eternit in corso a Torino. E’ quanto ha stabilito l’ ordinanza del giudice che ha quindi accolto la richiesta di esclusione presentata dai rispettivi legali motivandola con una «carenza di legittimazione passiva». A proposito, poi, delle richieste di esclusione, presentate dalle difese, di alcune parti civili, il giudice le ha accolte solo limitatamente ad una decina di associazioni fra cui il Codacons, l’ Osservatorio nazionale amianto, l’ associazione Monferrato oltre il mesotelioma e il Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e del territorio. Respinta invece la richiesta di esclusione nei confronti di Legambiente, Wwf, Associazione famigliari vittime dell’ amianto, Inail e Inps, organizzazioni sindacali, Regione Emilia Romagna e, soprattutto, Provincia di Reggio e Comune di Rubiera che restano quindi nel processo come parti civili, così come le persone che, il 10 giugno del ‘ 93, in occasione del primo processo Eternit agli allora vertici dello stabilimento di Casale Monferrato (Alessandria) sottoscrissero una transazione. Il Tribunale ha anche respinto le due questioni di legittimità costituzionale sollevate rispettivamente dai responsabili civili e dalle difese.

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