14 febbraio 2018

Processo Chernobyl: chiesta l’ assoluzione per il disastro ambientale

 

Si è concluso stamattina, presso il Tribunale di Salerno, il processo Chernobyl , iniziato nel 2007: ad essere coinvolti, diversi imprenditori campani, alcuni del Vallo di Diano e Cilento, con l’ accusa di s versamento illecito di rifiuti speciali in terreni di uso agricolo. La richiesta Il pubblico ministero Russo ha chiesto la prescrizione di tutti i reati e l’ assoluzione per il disastro ambientale , in quanto il fatto non sussisterebbe, per insufficienza di prove. Mancherebbe anche “un’ attendibile perizia da parte di soggetti titolati e qualificati, che attesta la sussistenza del reato di inquinamento ambientale”: da qui, l’ appello ai Comuni coinvolti di effettuare le opportune verifiche tecniche sui terreni sequestrati, per avviare un percorso di bonifica per la pubblica incolumità. Il rinvio Il legale rappresentante di Codacons Vallo di Diano e Legambiente Campania, durante l’ udienza ha insistit o affinché il Tribunale prendesse in considerazione la perizia tecnica effettuata sui terreni sequestrati. La sentenza è stata rinviata al 7 marzo , per l’ acquisizione degli atti del certificato di morte di uno degli imputati.

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