15 Luglio 2017

Processo Carisp Gli azionisti in lotta aggiustano la mira

tre associazioni guardano all’ arbitro presso la consob il codacons rilancia sull’ accusa di ostacolo alla vigilanza
CESENA GIAN PAOLO CASTAGNOLI Il processo nei confronti degli ex dirigenti della Cassa di Risparmio per il modo in cui gestirono la banca nel 2012 è partito, ma le bocce sono ancora in movimento per le varie associazioni di consumatori che stanno fornendo assistenza agli azionisti che proveranno a fare valere le loro ragioni attraverso tutti i canali disponibili. Le tre associazioni La strada della costituzione di parte civile nel processo nei confronti degli ex amministratori Carisp è consigliabile «soltanto agli azionisti che non hanno possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni in sede civile o stragiudiziale», perché «il processo penale è ricco di insidie e sullo stesso in combe il rischio della prescrizione». È la posizione ribadita da Federconsumatori, Adoc e Adiconsum, che mercoledì scorso ha organizzato una nuova assemblea con un centinaio di partecipanti per fare il punto sui tentativi di recuperare gli investimenti persi a seguito del crollo del valore delle azioni. L’ avvocato Paolo Zoli, che collabora con Adiconsum Romagna e vanta precedenti esperienze in questo campo, è stato il primo a prendere la parola, ricordando che costituirsi parte civile al processo sarà ancora possibile per gli azionisti fino alla data della prima udienza dibattimentale fissata per il 22 gennaio 2018. Intanto, ci sono stati due incontri tra i rappresentanti di Federconsumatori, Adoc e Adiconsum ed i dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena, ma le proposte fatte alla banca per mettere in campo azioni concrete a tutela dei risparmiatori traditi sono rimaste inascoltate. Le associazioni continuano a sollecitare l’ istituzione di un vero e proprio tavolo di conciliazione nel quale portare le istanze dei singoli risparmiatori e trovare una valida soluzione. Ma intendono anche ricorrere, già entro la fine dell’ estate al giudizio dell’ arbitro per le controversie finanziarie, attivo presso la Con sob dal gennaio 2017, che si esprime solo sulla violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza: i legali che collaborano con le tre associazioni, esaminate molte posizioni di singoli investitori, ritengono che la banca non abbia sempre operato nel giusto modo quando ha venduto ai clienti i propri titoli. Il Codacons Anche il Codacons sta affilando le proprie armi. Visto che agli ex dirigenti della Carisp è stato contestato pure il reato di ostacolo alla vigilanza degli organi di controllo, che tra l’ altro prevede una prescrizione più lunga rispetto al falso in bilancio, al Palazzo del Ridotto sono stati convocati gli azionisti assistiti per sottoscrivere una nuova procura proprio per questo reato. Inoltre – annuncia il presidente regionale del sodalizio è stata preparata una lettera di richiesta di risarcimento danni interruttiva dei termini prescrizionali indirizzata sia alla Cassa di Risparmio di Cesena che alla società che certificava i bilanci della banca.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox