21 Settembre 2016

Processo Carisp: Codacons parte civile

Processo Carisp: Codacons parte civile
si raccolgono i mandati degli azionisti per i risarcimenti in caso di condanna

CESENA. Il Codacons affila le armi proponendo agli azionisti della Cassa di Risparmio di Cesena di costituirsi collettivamente come parte civile nel processo penale che prevede che si aprirà a breve nei confronti dell’ ex gruppo dirigente della banca. La strada che Bruno Barbieri, presidente regionale dell’ associazione dei consumatori, propone di imboccare è quella che si sta già seguendo nell’ ambito del procedimento penale avviato per l’ istituto di credito riminese Carim. Là si è svolta proprio ieri la prima udienza (rinviata al 19 ottobre) ed il Codacons sta recitando una parte da “attore protagonista”, avendo ricevuto mandato da oltre 500 azionisti per rappresentare i loro interessi ed ottenere i risarcimenti in caso di condanna. Nel caso della Carisp Cesena si è in una fase antecedente: è stata chiusa l’ indagine, ma ancora non è stato disposto alcun rinvio a giudizio. Il Codacons si aspetta però questo esito in tempi brevi ed intende presen tarsi all’ udienza preliminare facendosi portabandiera delle istanze anche degli azionisti della banca cesenate. Per spiegare come intende muoversi e raccogliere adesioni, il sodalizio ha organizzato un’ assemblea pubblica che si terrà domani, dalle ore 16 alle 19, alla Biblioteca Malatestiana. In questa occasione a chi si assocerà al Codacors versando 2 euro, saranno distribuiti gli atti di nomina di persona offesa nonché l’ istanza per ottenere dalla banca tutti i documenti necessari per potere verificare la regolarità degli acquisti. Il tutto finalizzato ad una «co stituzione di parte civile che avverrà nella prima udienza del procedimento penale a carico di alcuni ex dirigenti della banca». L’ obiettivo – spiega Barbieri – è «recuperare le somme perse da ciascun azionista, che in caso di condanna degli ex dirigenti potrà ottenere il pagamento di quanto dovutogli a titolo di risarcimento del danno, sia dagli imputati condannati sia dalla stessa Cassa di Risparmio di Cesena tenuta a tale pagamento in qualità di ex datore di lavoro di questi dirigenti». Secondo il Codacons, «l’ azione collettiva in se de penale presenta grandi vantaggi rispetto all’ azione civile», quella su cui si sta invece concentrando il comitato risparmiatori fondato da Davide Fabbri e Franco Faberi, che è tornato a riunirsi ieri sera. Barbieri elenca quattro dei vantaggi che ci sarebbero con la costituzione di parte civile nel processo penale: «Innanzi tutto, non c’ è il rischio di doversi sobbarcare quelle spese legali di cui si si deve fare carico in un procedimento civile, in caso di soccombenza, perché lì la regola è che chi perde paga. Poi la parte offesa è anche un testimone e quindi quan to dice fa prova, cosa che non vale nel procedimento civile, dove servono testimonianze di terzi. In terza battuta, alla fine del primo grado, in caso di condanna dei dirigenti della banca, verrebbe subito riconosciuta una provvisionale e quindi c’ è la prospettiva di ottenere il risarcimento nel giro di un anno o poco più, mentre in sede civile passano due anni e mezzo come minimo. Un quarto aspetto importante è il fatto che non ci sono spese per le perizie, visto che gravano sulla Procura, che ha già propri consulenti». Per ulteriori informazioni, il Codacons invita a chiamare il numero verde 800-050800 oppure a scrivere una mail al info@codacons.emiliaromagna.it o per posta alla sede in via Emilia Ponente 86-40133 Bologna. Infine, comunica che «a tutti coloro che si assoceranno verrà assegnato un legale di appoggio tra Forlì e Rimini». Gian Paolo Castagnoli.

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