24 Novembre 2017

Processo Carim, svolta nella perizia

MENTRE il Codacons decide di avviare un’ azione collettiva destinata agli azionisti di Carim, la perizia depositata dagli esperti nominati dal Tribunale sembra segnare una svolta decisiva a favore degli imputati. Secondo i periti, nei bilanci non vi sarebbe stato il superamento della soglia di punibilità penale, previsto per il falso in bilancio, reato fine della contestata associazione a delinquere. Alla sbarra ci sono gli ex manager Giuliano Ioni, ex presidente Cda, Alberto Martini e Claudio Grossi, direttore e vice direttore generale, accusati appunto di associazione, e i membri del vecchio cda per falso in bilancio. «Interpretando a favore della banca situazioni contabili dubbie – scrive il Codacons – resta pur sempre un discostamento tra quanto contabilizzato nel bilancio del dicembre 2009 e quanto contabilizzato nel bilancio-relazione al 30 giugno del 2010, rispettivamente pari a circa 19 milioni di euro per il bilancio, e 6 milioni per la relazione semestrale».

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