Processo Carim il “Comitato” viene escluso
RIMINI Il comitato dei piccoli azionisti non parteciperà al procedimento a carico degli ex amministratori e manager di Banca Carim (Cassa di Risparmio di Rimini) coinvolti a vario titolo nell’ ambito dell’ inchiesta della Guardia di finanza di Rimini per il periodo compreso tra il 2009 e il commissariamento disposto nell’ ottobre 2010. La costituzione dell’ associazione, successiva rispetto ai fatti contestati, non le conferisce il titolo necessario. Il Tribunale ha escluso anche l’ associazione Adiconsum, che nel suo statuto non prevede esplicitamente la tutela del risparmio, mentre ha ammesso sia Feder consumatori sia Codacons oltre a quanti, singolarmente, hanno chiesto fino a oggi di potersi costituire parte civile. Adesso nessuno potrà più farsi avanti: il numero complessivo degli azionisti aventi diritto (collettivamente attraverso le associazione o in ordine sparso) in ogni caso resta altissimo: un migliaio. Confermato invece il doppio ruolo dell’ istituto di credito: parte offesa e contemporaneamente chiamato in causa in qualità di responsabile civile. Gli avvocati difensori, nell’ udienza di ieri, hanno sollevato questioni preliminari relative, tra l’ altro, alla presunta improcedibilità per difetto di querela. Il 23 febbraio prossimo si esprimeranno sia il pm Luca Bertuzzi sia le parti civili. Nell’ udienza del 2 marzo, invece il presidente del collegio, Massimo Di Patria, scioglierà la riserva e aprirà, se non rileverà niente in contrario, il dibattimento. Il processo potrà cioè, finalmente, entrare nel vivo.
andrea rossini
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