Processo amianto, in aprile le motivazioni della sentenza
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fonte:
- Il Piccolo
di Franco Femia Si dovrà attendere altri tre mesi per conoscere le motivazioni della sentenza del maxi-processo per le morti da amianto. I termini erano scaduti il 15 gennaio scorso, ma il giudice Matteo Trotta ha chiesto una proroga di 90 giorni, che gli è stata accordata dal presidente facenti funzioni del Tribunale di Gorizia Massimiliano Rainieri. Una rinvio probabilmente dettato dalla complessità del procedimento, ma anche dai nuovi incarichi del dottor Trotta che nel frattempo è stato nominato presidente del Tribunale di Trieste. L’ allungamento dei termini comporta di conseguenza anche quello della presentazione del ricorso in appello da parte degli imputati condannati. Infatti hanno tempo 45 giorni dal giorno della notifica della deposizione delle motivazioni della sentenza di primo grado. Si andrà quindi a giugno, mentre si avvicinano sempre più i termini delle prescrizioni per alcuni degli episodi contestati mentre restano salve le possibilità di ricorrere al giudice civile per i risarcimenti delle parti lese. Il maxi-processo si era concluso lo scorso 15 ottobre dopo tre anni e mezzo e 89 udienze con la condanna di 13 imputati – tutti i vertici dell’ ex Italcantieri – ritenuti colpevoli di omicidio di omicidio colposo per le morti di un’ ottantina di lavoratori dei cantieri, deceduti per le malattie professionali legate all’ assunzione di amianto. Ventidue le assoluzioni per non aver commesso il fatto nei confronti di 5 dirigenti dell’ Italcantieri, due addetti alla sicurezza e 15 titolari delle ditte esterne. Concessi i risarcimenti a quattro famiglie di lavoratori deceduti (le altre erano state risarcite extragiudizialmente), all’ Associazione esposti amianto, Comune di Monfalcone, Regione, Provincia, Inail, Fiom e Codacons. Intanto domani è in programma l’ udienza per il maxi-processo bis. Il giudice riunire i due fascicoli dell’ inchiesta che vede imputati sempre di omicidio colposo 19 tra dirigenti dell’ ex Italcantieri e titolari delle ditte esterne per la morte di 71 lavoratori dei cantieri di cui 41 per carcinoma polmonare correlato all’ asbestosi. Domani il giudice monocratico Nicola Russo, tra gli adempimenti procedurali, dovrà decidere anche sulla richiesta di citazione della Fincantieri quale responsabile civile. Oltre ai familiari dei lavoratori deceduti, si sono già costituiti parte civile l’ Aeo, il Comune di Monfalcone e la Fiom Cgil. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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