Processo ai Cobas del latte Si decide sulle parti civili
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fonte:
- La Stampa
I 56 imputati sono sospettati di un “raggiro“ da 220 milioni di euro
SALUZZO Non sarà lo spartiacque del dibattimento, ma potrebbe avere un peso determinante nell`attribuzione di eventuali risarcimenti la decisione – attesa per domani – dei giudici del tribunale di Saluzzo, chiamati a pronunciarsi sull`ammissione a parte civile di Coldiretti, Agea, Unione Europea, Codacons e delle altre associazioni di categoria, come Confcooperative e l`Associazione produttori latte Piemonte (undici soggetti in tutto) contro i Cobas. Riprende infatti il maxi-processo ad Antonino Bedino e all`ex parlamentare leghista Giovanni Robusti, imputati insieme ad altri 54 allevatori, di associazione a delinquere finalizzata alle truffe ai danni dello Stato e dell`Unione europea, esercizio abusivo del credito, falso in bilancio e in scritture contabili. I difensori dei Cobas hanno chiesto che le parti civili siano estromesse, “perché non risulta provato che abbiano subito un danno e per la presenza di numerosi vizi formali“. Per il pubblico ministero Maurizio Ascione, invece, vanno tutte ammesse. L`inchiesta della Procura riguarda fatti del `98, ma è stata estesa anche ai primi mesi di quest`anno per un presunto raggiro, stimato dall`accusa in oltre 220 milioni di euro. La frode si sarebbe consumata attraverso una società finanziaria costituita ad hoc e una serie di intermediazioni fittizie. Un sistema che avrebbe consentito di riciclare il denaro di decine di cooperative agricole (250 quelle controllate), raggirando leggi comunitarie. Alla prima udienza, il 7 febbraio scorso, gli avvocati degli “splafonatori“ chiesero di trasferire altrove il dibattimento per “legittimo sospetto“ sull`imparzialità della corte (istanza inammissibile per la Corte d`Appello di Torino). A breve – probabilmente, il 28 novembre – i magistrati di Saluzzo dovranno deliberare sull`eccezione per competenza territoriale, che rischia di far slittare il processo ad altra sede. Il rinvio a giudizio risale alla scorsa primavera. A maggio, dopo dieci ore di udienza il gup Alberto Boetti stabilì che tutti gli allevatori inquisiti andavano processati con l`esclusione di 508 produttori piemontesi, veneti e lombardi che risultano tuttora coinvolti in un altro ramo dell`indagine di Procura e Guardia di Finanza. La loro posizione è stata stralciata.A margine del processo ai Cobas, prosegue il dibattito sulle quote latte. Dopo i chiarimenti richiesti a Bruxelles dal presidente della Provincia Raffaele Costa, tramite il parlamentare europeo Jas Gawronski, sulla questione della legalizzazione di acquisti di quote all`estero interviene la Coldiretti Cuneo. “Si voleva sapere, in pratica – si legge in una nota del sindacato agricolo -, se era percorribile la via della locazione di autorizzazioni a produrre che, in Paesi diversi dal nostro, non erano utilizzate. La risposta è un no alla ricerca di soluzioni alternative. E` la conferma della tesi che portiamo avanti da tempo. � necessario sedersi intorno ad un tavolo al Ministero e definire con precisione quella che sarà la posizione dell`Italia dal 2008 al 2015, in modo da garantire alle aziende agricole che hanno agito nel rispetto delle regole imposte dall`Unione Europea e dal Governo Italiano la possibilità di crescere e dare risposte alle esigenze del mercato“.
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