14 Luglio 2021

Processo a gestione Jacobini Carica delle 2.700 parti civili

 Nel  lunghissimo  elenco  ci  sono  soprattutto  gli  azionisti,  ma  anche  Regione  Puglia  Comune  di  Bari.  Per  non  parlare  delle  associazioni  di  consumatori  risparmiatori  (non  tutte),  Consob  della  nuova  PopBari.  Un  esercito  di  2.700  parti  civili  pronti  chiedere  danni  alla  vecchia  gestione  Jacobini.  Ad  ammetterle  il  Tribunale  penale  di  Bari  (presidente  Marco  Guida)  nel  processo  in  corso  nella  Fiera  del  Levante  nei  confronti  di  Marco  Gianluca  Jacobini,  padre  figlio  rispettivamente  ex  presidente  ed  ex  condirettore  generale  della  Banca  popolare  di  Bari.  L’accusa  nei  loro  confronti  è  aver  falsificato  per  anni  bilanci  prospetti  di  aver  ostacolato  l’attività  di  vigilanza  di  Bankitalia  Consob.  Sì  dei  giudici  anche  alle  associazioni  Codacons,  Unione  nazionale  consumatori  Federconsumatori.  Esclusi  invece  tutti  gli  80  azionisti  che  hanno  già  accettato  un  accordo  transattivo  con  l’istituto  di  credito.  Rigettata  anche  l’istanza  presentata  dai  sindacati  Filca  Cgil,  First  Cisl  Uilca,  le  associazioni  Assoconsumatori,  Confconsumatori,  Federconsumatori  Bari  Puglia,  Associazione  avvocati  dei  consumatori  Adusbef.  giudici  hanno  infine  respinto  la  richiesta  di  citazione  come  responsabili  civili  di  Consob,  Banca  d’Italia  due  società  di  revisione.Si  tornerà  in  aula  il  27  settembre.  Significativi  passaggi  della  lunga  articolata  ordinanza  relativi  Regione,  assistita  dall’avvocato  Gaetano  Sassanelli  Comune  di  Bari,  assistito  dall’avvocato  Alessandra  Baldi.«A  prescindere  dal  clamore  mediatico  che  ha  accompagnato  la  vicenda,  conseguenza  del  tutto  prevedibile  fisiologica  in  presenza  di  fenomeni  di  tale  portata  – si  legge  – il  coinvolgimento  di  un  gran  numero  di  risparmiatori  azionisti  ha  determinato  una  generalizzata  situazione  di  perturbamento  nella  comunità  dei  risparmiatori  pugliesi,  stante  l’innegabile  collegamento  tra  l’istituto  bancario  nel  cui  ambito  due  imputati  hanno  operato  in  posizione  apicale  ed  il  tessuto  produttivo  regionale».  Con  riferimento  al  Comune  di  Bari  «è  ancora  più  evidente  – si  legge  nell’ordinanza  – l’identificazione  tra  l’istituto  bancario,  in  ragione  della  sua  denominazione  verosimilmente  prescelta  proprio  per  evocare  nel  pubblico  una  comunanza  di  interessi  con  la  comunità  locale,e  la  comunità  degli  operatori  commerciali  dei  risparmiatori  baresi.  Il  danno  astrattamente  prodotto  dei  reati  ha  pertanto  determinato  conseguenze  sfavorevoli  anche  per  il  Comune,  essendo  detto  ente  rappresentativo  dell’interesse  della  comunità  locale  nelle  sue  molteplici  possibili  declinazioni,  come  è  reso  evidente  dalla  menzione  nello  Statuto  dell’impegno  dell’ente  sostenere  lo  sviluppo  economico  sociale  il  tessuto  produttivo  della  propria  comunità».  Per  quanto  riguarda  la  decisione  di  escludere  dai  responsabili  civili  Consob  Bankitalia,i  giudici  spiegano  che  due  enti  «sono  tenuti  compiti  di  vigilanza  intervento  negli  istituti  di  credito»  ma  non  sono  «gravati  da  alcuna  forma  legale  di  responsabilità  civile».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox