14 Gennaio 2008

Procedura d`infrazione sul tavolo di Strasburgo

Un`emergenza da Parlamento europeo. Domani alle 21, infatti, l`argomento sarà sul tavolo della sessione di gennaio che si svolge a Strasburgo. Dopo la relazione del commissario all`Ambiente Stavros Dimas, ci sarà il dibattito. E – stando alle indiscrezioni – il confronto si preannuncia vivace. Occhi puntati sul gruppo di europarlamentari italiani. Ci sarà un intervento della Commissione Ue che giurerà di seguire con attenzione il caso. Di certo ricorderanno che quello dei rifiuti in Campania è un problema strutturale. Poi, il 28 gennaio Roma e Bruxelles discuteranno ed esamineranno le misure prese dall`Italia e quelle eventualmente ancora da prendere. Così, a meno delle consuete vistose manifestazioni che in genere si inscenano all`ingresso del Parlamento o in aula, la serata si chiuderà con un severo monito degli esperti dell`Ue. Quel che è sicuro è che l`argomento è di quelli spinosi. Cristiana Muscardini e Roberta Angelilli, eurodeputate di An, hanno spiegato che “il veto di socialisti, Margherita, Verdi e sinistre su una proposta di risoluzione finale dimostra che l`interesse dei partiti prevale sull`interesse dei cittadini“. Sullo sfondo, l`incubo di perdere i 330 milioni di euro in fondi europei. Anche se non accadrà subito come ha spiegato qualche giorno fa Eva Kaluzynska, portavoce della commissaria Ue alla Politica regionale Danuta Hubner. Sul rischio che i finanziamenti vadano in fumo ha precisato infatti che “non ci sono nel breve periodo, visto che la Regione sta per avviare la programmazione. Sta quindi alla Campania rispettare gli impegni e la Commissione vigilerà molto da vicino“. Ma nella terra all`ombra del Vesuvio ferita dall`emergenza rifiuti c`è oltre il danno anche la beffa: si continua a pretendere il pagamento della tassa sui rifiuti. La denuncia è di Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori che spiega: “Per chi non paga arrivano ipoteche sulla casa e ganasce fiscali alle auto. Sarebbero oltre 100mila le case messe all`asta proprio per procedure relative alla tassa sui rifiuti“. Stop alla Tarsu, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni per un servizio efficiente, è quanto ha chiesto anche il Codacons, annunciando un esposto a tutte le procure della Campania in cui si ipotizza la distrazione di fondi.

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