5 Dicembre 2017

Procedimento antitrust su Ryanair

Poche informazioni ai passeggeri sui loro diritti dopo la valanga di cancellazioni avvenute sui voli Ryanair nelle scorse settimane. Per questo l’ Antitrust, accogliendo le richieste di alcune associazioni dei consumatori, ha aperto un procedimento nei confronti della compagnia low cost perché, secondo l’ autorità, continua a non informare i passeggeri sui loro diritti. Un comportamento che rischia di costare alla compagnia sanzioni fino a 5 milioni di euro, ma che la low cost rimanda al mittente. In una nota, Ryanair ricorda come l’ Enac abbia già confermato che «non ci sono gli estremi per applicare sanzioni. Per questo motivo, le affermazioni di inadempienza da parte dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono false e non hanno fondamento». Una reazione coerente con l’ atteggiamento diplomatico che ha sempre distinto la compagnia che secondo l’ Antitrust non ha dato seguito a una serie di richieste come quella del 25 ottobre con cui si imponeva alla low cost «di fornire informazioni chiare, trasparenti e accessibili» ai passeggeri sia attraverso una comunicazione specificamente diretta ai consumatori italiani, sia attraverso informazioni facilmente reperibili a partire dalla home page del sito internet in lingua italiana della compagnia. Come, ad esempio, la immediata accessibilità e comprensione dell’ informazione circa la sussistenza non solo del diritto al rimborso, alla modifica gratuita del volo cancellato, ma anche alla compensazione pecuniaria, se dovuta. Assente anche l’ elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato. Nebbia totale, sempre secondo l’ Antitrust, anche sulle procedure da seguire per richiedere il rimborso o la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria. Scaduto il termine di 10 giorni previsto dalla delibera, Ryanair non ha comunicato l’ avvenuta esecuzione di quanto chiesto nel provvedimento cautelare e le relative modalità di attuazione. Tale comportamento, sempre secondo l’ antitrust, si è protratto anche dopo che il Tar del Lazio, con ordinanza del 22 novembre 2017, ha respinto la domanda di sospensione dell’ esecuzione del provvedimento cautelare dell’ Autorità presentata da Ryanair. Soddisfatto il Codacons che ha ricordato come «più volte negli ultimi mesi abbiamo denunciato la carenza di informazioni da parte di Ryanair, con particolare riferimento al diritto dei passeggeri alla compensazione pecuniaria in caso di cancellazione del volo» Intanto, sempre sul fronte low cost, easyJet ha ricevuto il via libera dall’ autorità antitrust europea sull’ acquisizione di parte di Air Berlin, comprensivo di piloti, aerei oltre a parte degli slot sull’ aeroporto di Berlino Tegel. Lo scalo tedesco è tra i target anche di Ryanair che ha detto di volervi basare 9 aerei e di rilevare parte degli slot di Tegel «al fine di evitare che si crei un duopolio tra easyJet e Lufthansa», ha detto il vettore irlandese. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mara monti

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