12 Maggio 2010

Problemi tecnici alla ferrovia, potature “fuori turno”sulla strada: il Codacons chiede i risarcimenti

Problemi tecnici alla ferrovia, potature "fuori turno"sulla strada: il Codacons chiede i risarcimenti.
Treni a mezzo servizio e Colombo intasata da due cantieri: è stata una mattinata infernale quella di ieri per i pendolari del litorale.
Che oggi e pure domani potrebbero tornare a vivere momenti difficili nei collegamenti.
Treni a singhiozzo nell’ ora di punta sulla linea Roma-Lido.
Per quasi due ore un guasto tecnico ha rallentato le operazioni nella tratta finale della ferrovia, tra Tor di Valle ed il capolinea di Porta San Paolo.
Intorno alle 7, addirittura, un convoglio si è fermato a Tor di valle e non ne ha voluto più sentire di ripartire.
«I passeggeri racconta il vicepresidente del Codacons, Giovanni Pignoloni, tra le vittime dell’ inconveniente – sono stati così costretti a scendere dai convogli e trovare altre soluzioni per raggiungere la città.
Tutto ciò in un clima di totale incertezza, con i viaggiatori lasciati senza informazioni e costretti a prendere mezzi alternativi e a subire ingenti ritardi.
Disservizio che ha causato pesanti disagi ai cittadini, che a quell’ ora utilizzano la linea per recarsi a scuola o a lavoro».
Dall’ Atac, che gestisce la linea, si conferma che per poco meno di due ore, dalle 7,15 alle 9 «si sono verificati problemi tecnici agli impianti di Porta San Paolo».
L’ azienda, però, smentisce che ci siano stati treni attestati a Tor di Valle indicando, però, che «per quattro convogli si è reso necessario limitare la corsa alla stazione di Magliana».
Il consorzio delle associazioni dei consumatori Codacons sta preparando un’ azione di risarcimento.
«Stigmatizzando l’ ennesimo problema tecnico sulla Roma-Lido dice Pignoloni invitiamo i passeggeri che, a causa del disservizio, abbiano subito danni, a rivolgersi all’ associazione per avviare le dovute azioni di risarcimento nei confronti dell’ Atac».
Rallentamenti e code per una decina di chilometri per chi, invece, ha scelto di recarsi a Roma in macchina e ha percorso la via Cristoforo Colombo.
Ieri mattina sulla carreggiata in direzione della città, infatti, migliaia di automobilisti sono rimasti imbottigliati in due cantieri.
Il primo, lungo la discesa del Fosso di Malafede, era relativo a lavori di ricostruzione del manto stradale.
Il secondo, invece, riguardava la potatura dei pini nel tratto compreso tra l’ incrocio di via di Mezzocamino ed il Raccordo Anulare.
La presenza degli operai in mezzo alla sede stradale e la riduzione della carreggiata ad una sola corsia ha provocato ingorghi inestricabili e lunghe code.
E se per quanto riguarda la riasfaltatura si tratta di un’ emergenza, per ciò che concerne la potatura degli alberi, invece, di tratta di una variante al piano concordato tra impresa appaltatrice e Servizio giardini del Comune di Roma.
L’ assessore capitolino all’ Ambiente, Fabio De Lillo, infatti, aveva concordato che per evitare effetti dannosi sulla circolazione, i giardinieri avrebbero dovuto lavorare nel turno di mattina sulla carreggiata in direzione di Ostia e nell’ altro senso nel turno pomeridiano.
Così, evidentemente non è stato.
«Purtroppo spiega De Lillo si tratta della conclusione dei lavori che hanno avuto uno strascico inatteso per via del maltempo.
Restano da potare solo alcuni pini lungo il tracciato in direzione di Roma e dobbiamo chiedere un sacrificio agli automobilisti per altri due-tre giorni.
In ogni caso ho dato disposizioni che il cantiere non ingombri la carreggiata prima delle 10.30 del mattino».

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