Problemi sanitari, consigli utili viaggiare sicuri
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fonte:
- La Città di Salerno
Mi trovo all’estero e subisco un incidente? Che faccio? Molte volte ci siamo occupati dei problemi che possono verificarsi in vacanza: bagagli smarriti, overboking, albergo non rispondente alle richieste. Oggi ci occupiamo di problemi personali e sanitari. " E lo facciamo rispondendo alla domanda esplicita rivoltaci da un lettore. Se ci si reca in uno dei paesi dell’Unione Europea per motivi di viaggio-vacanza, studio o lavoro, è bene portare con se la tessera europea di assicurazione malattia (Team). Questo documento che il Servizio sanitario nazionale ha provveduto a recapitare a tutti gli iscritti nel 2005, ha validitá di cinque anni e da diritto a tutte le cure sanitarie medicalmente necessarie. " In caso di bisogno ci si può rivolgere direttamente ai prestatori di cura della localitá nella quale ci si trova. Quando per qualsiasi ragione non sia stato possibile utilizzare la Team, al rientro in Italia si potrá chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute alla propria Asl, presentando la documentazione sanitaria e le ricevute di pagamento. Quindi attenzione, fatevi rilasciare ogni documento fiscale da parte dell’ente che abbia effettuato la prestazione (ambulatorio medico, ospedale, framacia, presidio). Se è previsto il pagamento di un ticket, questo, invece, rimane a carico dell’assistito e non potrá essere rimborsato al proprio rientro. " Il rimborso delle spese sostenute avviene secondo le tariffe del paese visitato. Lo stesso discorso vale anche per quegli Stati non appartenenti all’Unione Europea con i quali l’Italia abbia stipulato accordi bilaterali in campo di assistenza sanitaria (verificate presso la vostra Asl quali siano). " Se la meta delle vacanze è un paese extracomunitario con il quale l’Italia non ha stipulato alcuna convenzione di assistenza sanitaria bilaterale, la Team non è valida e tutte le spese saranno a vostro carico. In questi casi sará bene informarsi alla partenza ed eventualmente stipulare una di quelle polizze medico sanitarie, che, in altri casi, invece, costituiscono solo un costo aggiuntivo superfluo imposto dai tour operator, attesa la mancata conoscenza, da parte del consumatore delle norme sanitarie internazionali. Ricordate infine che in tutti i paesi dell’Unione Europea è attivo il numero unico europeo per le emergenze: si tratta dell’112. Chiamando questo numero da telefono fisso o cellulare, il cittadino viene messo in contatto con un operatore che si occuperá della chiamata o la smisterá all’apposito servizio di emergenza. " Nella speranza che ovviamente a chi va in vacanza non accada mai nulla, seguire queste poche ma preziose regole, aiuteranno lo sfortunato viaggiatore a non dover subire anche i costi di una spesa sanitaria – spesso decisamente esosa quando si va all’estero – mai preventivata nel budget di chi programma una vacanza oltre i confini nazionali. (2-continua) * avvocato responsabile Ufficio legale regionale Codacons
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