Problemi idrici a Fontanelle, l’acqua distribuita è sporca
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Paolo Picone Nuovi problemi idrici per il quartiere di Fontanelle ad Agrigento. Questa volta non si tratta del mancato approvvigionamento bensì di nuovi casi di inquinamento dell’acqua.A tutela della salute pubblica, il sindaco Franco Miccichè con propria ordinanza ha disposto, infatti, la sospensione della distribuzione idrica nei punti rete della via Capri al civico 7 e della via Amalfi al civico 29. È stata la società consortile Aica a comunicare al sindaco che, a seguito di segnalazione, ha provveduto ad effettuare un campionamento di acqua potabile presso i punti rete di via Capri ai civici 7 e 2 e via Amalfi al numero 29. Le analisi eseguite nei punti rete via Capri 7 e via Amalfi hanno evidenziato la sussistenza dei valori dei parametri di riferimento non conformi alle norme sanitarie vigenti, per la presenza di batteri coliformi, tra cui anche Escherichia Coli. Invece i controlli effettuati nel punto rete di via Capri, 2 hanno evidenziato valori dei parametri di riferimento in linea con quanto previsto dalla normativa vigente. Con la stessa nota l’Aica, in merito alla non conformità riscontrata, ha comunicato di avere già provveduto alla pulizia delle cisterne ed al rifornimento alternativo tramite autobotte nei punti rete interessati dalla sospensione. L’ordinanza, firmata dal sindaco Miccichè su segnalazione dell’Aica, l’azienda idrica dei Comuni agrigentini, prevede anche la limitazione dell’uso dell’acqua per il consumo umano e potabile ed è stata pubblicata all’albo pretorio. Gli interessati potranno impugnarla entro 60 giorni davanti al Tar ed entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Regione. Il sindaco ha specificato anche che «L’ordinanza non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente e pertanto, ai sensi del regolamento dei controlli in- terni, non è stato richiesto il rilascio di pareri o attestazioni del responsabile del servizio finanziario». Una buona notizia arriva invece per gli abitanti di via Ferrari 7, via dei Fiumi 35, via Teatro Tenda 44, e via Capitano Russo 1 che da due settimane non usano l’acqua ai fini potabili.Il sindaco Miccichè, a seguito delle recenti esondazioni,e su riscontro da parte dell’Azienda sanitaria, aveva emesso delle ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua a fini potabili in queste zone della città. Ma ieri queste ordinanze sono state revocate perché i parametri sanitari sono risultati conformi. L’acqua è dunque nuovamente potabile. Intanto finisce sul tavolo del Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio la spinosa vicenda della mancata distribuzione idrica in varie zone di Agrigento con turni che arrivano a toccare le 3 settimane. Un esposto è stato infatti presentato al quinto piano del Palazzo di giustizia di via Mazzini, da Giuseppe Di Rosa, vice presidente provinciale dell’Associazione di volontariato Codacons. L’associazione riconosciuta a livello nazionale quale portatrice di interessi collettivi primari, tra i quali il diritto alla salute, ha segnalato alla Procura, una situazione di «sospensione di pubblico servizio» di grave nocumento per la salute dei cittadini che potrebbe sfociare in manifestazioni di ribellione di carattere sociale. «Da tempo – spiega Di Rosa oramai Agrigento e tutti i comuni della provincia che hanno affidato la gestione del “servizio idrico integrato” alla società consortile Aica, si trovano a dover subire i disservizi procurati dalla cattiva gestione del servizio». (*PAPI*
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