25 Luglio 2015

Problema acqua, ‘San Giorgio città aperta’ abbraccia la raccolta firme e propone la class action

Problema acqua, ‘San Giorgio città aperta’ abbraccia la raccolta firme e propone la class action

La proposta era stata ventilata già l’ anno scorso all’ interno del Comitato H20 – associazione nata per trovare soluzioni al problema acqua poco attiva negli ultimi mesi – ma ora è ‘San Giorgio città aperta’ a formalizzarla: il movimento nato in vista delle amministrative 2016 ha lanciato l’ idea di una class action contro Alto Calore. Il gruppo civico coordinato da Pino Ricci ha raccolto l’ invito del Codacons a raccogliere le firme per inoltrare una denuncia all’ Alto Calore, per i gravi disservizi registrati in tutti i Comuni convenzionati, San Giorgio del Sannio compreso. “La situazione di disagio va avanti dai mesi invernali”, fa sapere il portavoce del gruppo Nicola De Ieso, “quando il problema del caldo africano non c’ era e le precipitazioni erano abbondanti. Le interruzioni del servizio senza preavviso sono ormai uno stillicidio costante. Pertanto ritireremo i moduli per la raccolta delle firme, ma crediamo sia necessario andare oltre”. Da qui dunque il sollecito a Codacons e ad altre associazione affinché si dia forma a un’ azione collettiva volta a chiedere “la quantificazione del danno subìto dalle famiglie e il conseguente risarcimento, da corrispondere anche tramite uno sconto diretta mente in bolletta. Chiediamo inoltre alla dirigente del Comune di San Giorgio del Sannio, Maria Lucia Chiavelli, in qualità di membro del Cda dell’ Acs di incontrare i cittadini e spiegare lo status quo. Finora”, concludono gli esponenti di ‘Città aperta’, ” un lunghissimo silenzio ha caratterizzato la presenza del rappresentante sangiorgese nell’ organismo che governa l’ azienda pubblica. Non solo San Giorgio, ma tutti i paesi del circondario hanno il diritto di avere risposte”.

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