21 Giugno 2007

Privatisti esclusi Maturità nel caos


Sono tre le scuole
romane in cui i presidenti di commissione
hanno impedito ai privatisti di sostenere gli
esami: colpa di una burocrazia lenta che ha
gettato nello scompiglio studenti e professori.
Niente esame di maturità per circa 300 privatisti romani.
Cento studenti del De Nicola in via Murena,
150 del Nobel in via Giuseppe Vito Galati, e 140 del
Kennedy di via del Corso si sono visti bloccare l?accesso
alle aule per la prova di italiano. Inevitabili i disagi,
con alcuni studenti esasperati che hanno occupato
temporaneamente le aule del De Nicola. E gli
studenti interni costretti a iniziare la prova in ritardo.

La questione

La Corte costituzionale ha riconosciuto costituzionale
la norma che prevede sia che il numero dei
candidati esterni non possa superare il 50%di quello
dei candidati interni, sia che commissioni di soli
candidati esterni possano essere costituite solo presso
gli istituti statali. Le scuole parificate però hanno
fatto ricorso al Tar, che ha sospeso la decisione della
Corte, e il ministero dell?Istruzione, per garantire
a tutti il diritto a svolgere l?esame, ha dato esecuzione
alle ordinanze di sospensione, in modo che i privatisti
fossero accolti comunque. Non tutti i presidenti
di commissione hanno però hanno evidentemente
ricevuto in tempo l?indicazione.

La denuncia

?Ci era stato detto che potevamo sostenere gli esami
– dice una candidata – Invece stamattina ci hanno
detto di andare al Piaget.Malì ci hanno spiegato che,
non avendo la nostra documentazione, non potevamo
sostenere la prova??. ?Un caos generale??, sintetizza
il Codacons. Intanto proprio ieri è arrivata la decisione
negativa del Tar: e anche se l?ultima parola
spetta al Consiglio di Stato, intanto i privatisti dovrebbero
sostenere oggi la seconda prova in istituti
statali, mentre il tema di italiano sarà recuperato successivamente,
probabilmente il 4 o il 5 luglio.

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