24 Marzo 2010

PRIVACY Il garante indaga sulle telefontate elettorali

Il garante Privacy avvia un’ istruttoria sulle telefonate di propaganda elettorale, in base alle segnalazioni di vari cittadini che avevano lamentato di aver ricevuto chiamate senza il loro consenso e agli esposti presentati da associazioni di consumatori. Tra queste, il Codacons aveva annunciato l’ intenzione di presentare un ricorso all’ Autorità. «Il Garante per la protezione dei dati personali – spiega una nota dell’ organismo di garanzia – ha avviato un’ istruttoria sul rispetto delle regole che sovrintendono al corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti e candidati in vista delle prossime elezioni regionali. La decisione è stata presa a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini, che lamentano di aver ricevuto telefonate di propaganda elettorale senza il loro consenso». «Le regole fissate dal Garante con il provvedimento generale del 2005 e di recente confermate con il provvedimento dell’ 11 febbraio (Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio, n.43) – ricorda la nota – prevedono che per effettuare telefonate a scopo elettorale, specie se preregistrate, o inviare sms e mms è necessario aver prima acquisito il consenso degli interessati».
 

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