23 Novembre 2010

PRIVACY: IL CODACONS RICORRE AL TAR CONTRO IL “REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI”

    IGNORATA LA DISCIPLINA LEGISLATIVA E LE INDICAZIONI DEL GARANTE TUTTI SCHEDATI PER DIFENDERE LA PRIVACY? NO, GRAZIE! PIUTTOSTO VENGANO SCHEDATE LE AZIENDE CHE VIOLANO LA LEGGE

     
     
    Il Codacons, alla luce della regolamentazione del c.d. “registro delle opposizioni” varato di recente dal Parlamento, che va ad integrare le disposizioni contenute nel Codice della Privacy riguardo le comunicazioni indesiderate, ha presentato ricorso al Tar del Lazio.
    Ciascun abbonato, infatti, d’ora in poi dovrà chiedere formalmente al proprio gestore di telefonia di iscrivere la numerazione a lui intestata nel nuovo registro, altrimenti non sarà tutelato in alcun modo rispetto allo spietato telemarketing messo in pratica, ormai, da moltissime aziende.
    L’associazione rileva che, con l’introduzione di tale registro, oltre a non aver ascoltato le indicazioni dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, si è derogato al principio del preventivo consenso dell’interessato per l’utilizzo dei propri dati a fini di marketing (sancito dall’art. 129 del Codice sulla Privacy).
    “In sostanza per essere tutelati dalle telefonate insistenti degli operatori di telemarketing, alle ore più assurde del giorno e della notte, – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dovremmo farci schedare tutti. Che modo è questo di tutelare la privacy degli abbonati? Piuttosto – ha concluso Rienzi – dovrebbero essere registrate, e punite, le aziende che ci disturbano in continuazione per venderci qualcosa”.
     

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